Nikki Haley si gioca il tutto per tutto contro Trump alle primarie in Carolina del Sud

Sabato l’ex governatrice sfida Trump alle primarie in Carolina del Sud, suo stato d’origine, affidandosi ancora una volta al voto dei repubblicani moderati.

Donald Trump e Nikki Haley si preparano ad un faccia a faccia elettorale alle primarie repubblicane in Carolina del Sud sabato 24 febbraio. L’appuntamento è da tempo considerato quello decisivo a stabilire se la corsa a due per la nomination repubblicana alla Casa Bianca continuerà anche nei prossimi mesi. Per Nikki Haley, ex ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, lo stato di cui è stata anche governatrice rappresenta uno snodo decisivo e quello su cui ha investito maggior energie in campagna elettorale. Dall’altra parte Donald Trump arriva alle urne forte di un solido vantaggio conquistato nelle primarie tenutesi fin qui, dove l’ex presidente ha sempre vinto con largo distacco dimostrando che l’elettorato del Make America Great Again continua a sostenerlo.

La posta in gioco alle primarie in Carolina del Sud

Se non la spunterà in Carolina del Sud, Haley sarà con ogni probabilità costretta a dire addio alle già risicate speranze di concorrere alla nomination repubblicana alla Casa Bianca. Nel suo stato d’origine, Haley si appella ad un elettorato che l’ha già eletta governatrice per ben due volte in passato. Più volte dall’inizio delle primarie Haley ha fatto intendere di puntare tutto sul voto di domani, dove però i sondaggi continuano a darla dietro a Trump. Secondo FiveThirtyEight, sito statunitense specializzato in sondaggi, Trump è dato al 63 per cento, mentre Haley è ferma al 33 per cento. Di recente e forse proprio in virtù di questi dati ha tentato di aggiustare il tiro, affermando che il suo obiettivo è quello di migliorare quanto fatto nel New Hampshire, dove a ottenuto il 43 per cento delle preferenze. In realtà, le primarie in Carolina del Sud restano per l’ex governatrice cruciali anche perché cadono pochi giorni prima del Super Tuesday, giorno in cui ben 16 stati americani si recheranno alle urne per le primarie. Se Haley dovesse spuntarla su Trump a meno di due settimane dal 5 marzo, potrebbe arrivare all’attesissimo appuntamento con uno slancio quantomeno inedito sin qui.

Chi vota per Haley

Un sondaggio effettuato dalla Suffolk University ha provato a delineare l’elettorato di Haley alla vigilia delle primarie in Carolina del Sud. Secondo quanto pubblicato da Politico, anche nel suo stato natale Haley attingerà soprattutto all’elettorato moderato che non si identifica nelle parole di Trump e lo vede come una possibile minaccia alla stabilità del paese. Haley è in leggero vantaggio – con il 51 per cento – da coloro i quali hanno dichiarato di votare per la prima volta alle primarie repubblicane. Haley è la candidata favorita con il 63 per cento delle preferenze anche per quegli elettori che vedono le presidenziali di quest’anno come uno spartiacque per il futuro della democrazia americana, più o meno la retorica utilizzata dal presidente Biden in campagna elettorale. La stessa Haley sta ultimamente facendo leva soprattutto sul modo di fare politica di Trump, definito come “delirante” e “caotico”, per promuovere la propria immagine di alternativa moderata dall’anima saldamente conservatrice e repubblicana. Nonostante ciò, i sondaggi della vigilia continuano a darla in evidente ritardo.

Come si vota

Le primarie in Carolina del Sud ci daranno con ogni probabilità un segnale importante in vista della candidatura repubblicana alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, fissate per novembre 2024. Questo piccolo stato della costa sudest del paese ha una popolazione di circa 5 milioni di persone. Si potrà votare dalle 7 alle 19, e potranno partecipare tutti gli elettori, indipendentemente dal partito politico in cui si identificano maggiormente. A differenza di altri stati, infatti, la legge elettorale della Carolina del Sud non prevede che gli elettori debbano essere registrati ad un partito. Tuttavia, coloro che hanno già votato alle primarie democratiche tenutesi a inizio mese non potranno partecipare anche a quelle repubblicane. Donald Trump e Nikki Haley saranno i principali contendenti ma non gli unici candidati. Oltre a loro ci saranno il pastore e uomo d’affari Ryan Binkley e David Stuckenberg, veterano dell’aviazione americana.

 

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