Il tatuaggio di John Mayer

Los Angeles, Primavera 2008. Kat Von D., è uno dei tatuatori più famosi dello star system, tanto da diventare lui stesso una celebrità. Alle sue mani si sono affidati Lady Gaga, Rihanna, Billie Joe dei Green Day, giusto per citare alcuni dei suoi clienti famosi. Anche questa mattina, nel suo studio al 1259 di La Brea

Los Angeles, Primavera 2008. Kat Von D., è uno dei tatuatori più famosi dello star system, tanto da diventare lui stesso una celebrità. Alle sue mani si sono affidati Lady Gaga, Rihanna, Billie Joe dei Green Day, giusto per citare alcuni dei suoi clienti famosi. Anche questa mattina, nel suo studio al 1259 di La Brea Avenue a Hollywood, ha varcato la porta l’ennesimo volto noto. È John Mayer, il chitarrista più amato dal momento e che negli ultimi anni ha collezionato una serie di Grammy e fidanzate celebri.

 

 

“Allora Kat, voglio queste lettere qui in alto sul braccio sinistro: SRV!” ordina al suo amico tatuatore.
“Sono le iniziali della tua ultima fiamma?Vacci piano con queste cose altrimenti tra due mesi dovremo cambiarle!”
“Ma no stupido…”

 

Mentre Kat prepara gli attrezzi da lavoro, John gli spiega che quelle sono le iniziali del nome del più grande maestro: Stevie Ray Vaughan, uno dei massimi esponenti della chitarra rock blues morto prematuramente in un incidente aereo che passerà alla storia per una serie di casualità tragiche.

 

Il motivo e l’importanza del nuovo tatuaggio per John Mayer, sono però più profonde. Stevie Ray Vaughan è stata la ragione per cui da ragazzo si è avvicinato alla musica. Aveva 13 anni e da poco aveva cominciato a suonare la chitarra quando un vicino di casa gli ha regalato una musicassetta del chitarrista blues. È stato amore al primo ascolto dopo di che John si era messo in testa che avrebbe imparato a suonare come Stevie Ray Vaughan.

 

Anche se più vicino al rock, almeno nella prima parte della sua carriera, John Mayer negli anni ha dimostrato di essere un degno erede del maestro.
Nell’album che lo ha portato al successo nel 2006, Continuum, doppio disco di platino, sono evidenti le influenze stilistiche di artisti quali appunto Stevie Ray Vaughan, ma anche BB King o Eric Clapton; in più è chiara la straordinaria versatilità di John Mayer che si trova a suo agio in mondi musicali diversi passando con disinvoltura dal rock, al blues e al soul.

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