Incendi, in Europa già distrutti quasi 500mila ettari

Incendi sono divampati in numerose nazioni europee: una conseguenza diretta delle ondate di caldo estremo provocate dai cambiamenti climatici.

Dalla Spagna alla Grecia, dai Balcani al Portogallo, passando per la Germania: le violente e lunghe ondate di caldo che si sono susseguite sull’Europa occidentale a partire dalla fine di maggio hanno reso suoli e vegetazione estremamente aridi. Assieme alle temperature altissime e, non di rado, a venti sostenuti, le condizioni perfette per i mega-incendi sono state tutte presenti. Roghi eccezionali hanno colpito dapprima Francia e Spagna, quindi le fiamme hanno colpito anche numerose altre nazioni.

Incendi nell’area protetta di Haute Fagnes, in Belgio

In Belgio, si è registrato il più grave incendio della storia moderna, che ha distrutto circa tremila ettari di vegetazione nell’altopiano di Hautes Fagnes, situato tra la Vallonia e i land tedeschi di Renania-Palatinato e Renania Settentrionale-Vestfalia. Si tratta della più grande area protetta belga, il che rende ancor più drammatica la situazione dal punto di vista ecologico.

Soltanto tra domenica 16 agosto e lunedì 17, una veloce ma provvidenziale perturbazione ha permesso ai circa 500 vigili del fuoco impegnati contro il rogo di rendere la situazione meno difficile. Ma a crescere sono state, contemporaneamente, le discussioni sull’impreparazione del paese europeo di fronte agli impatti dei cambiamenti climatici.

In Francia altri roghi dopo il mega-incendio della Gironde, in Grecia morti e feriti

Dopo quello catastrofico (circa 42mila ettari distrutti) nella dipartimento della Gironde, nella regione Nuova Aquitania, un altro grave incendio ha colpito un’area non distante della Francia, quella delle Landes. In pochi giorni sono 1.700 gli ettari andati distrutti. Un altro grave rogo si è sviluppato nel dipartimento meridionale del Var (2.550 ettari andati in fumo) e poi a Biscarosse, nella porzione sud-occidentale del territorio transalpino.

In Grecia, due incendi hanno colpito l’isola di Salamina, non lontano da Atene. Le fiamme sono costate la vita a due persone e hanno provocato l’evacuazione via mare di 600 persone. In precedenza, roghi sono divampati nei pressi di Salonicco e sull’isola di Creta.

Fiamme anche in Portogallo, Spagna e nei Balcani. In Italia persi 100mila campi da calcio

Anche il Portogallo non è stato risparmiato dagli incendi. Due in particolare stanno in questo momento colpendo il Nord del paese: a Torre de Moncorvo quasi 400 pompieri stanno lottando con le fiamme, che hanno già distrutto almeno 900 ettari di foresta. Un altro è situato a Ponte de Lima: qui sono 170 i vigili del fuoco mobilitati. In Spagna, dopo l’incendio che ha colpito la periferia di Madrid, un soldato è morto cercando di spegnere le fiamme che stanno bruciando la foresta di Aragon.

Incendi particolarmente gravi hanno colpito poi la Croazia, dove una persona è morta, decine sono rimaste ferite e migliaia sono state costrette ad abbandonare le loro case. In Serbia, gravi incendi si sono registrati nella riserva naturale di Deliblato Sands,  a una cinquantina di chilometri dalla capitale Belgrado, e nei pressi della città di Kraljevo. Altri roghi sono divampati anche in Romania.

Il mega-incendio che sta colpendo il dipartimento della Gironde, in Francia
Il mega-incendio che sta colpendo il dipartimento della Gironde, in Francia © Maximilien Lamy/Afp/Getty Images

In Italia, secondo il Wwf sono 70mila gli ettari andati in fumo finora in numerosi incendi: “L’equivalente di circa 100mila campi da calcio, con un aumento del 133 per cento rispetto la media degli ultimi venti anni”.

Restaurare un ettaro di foresta bruciata può costare fino a 10mila euro

Una situazione che ha costretto a più riprese l’Unione europea ad attivare il Meccanismo di protezione civile comunitario per gestire e distribuire le risorse. Numerose nazioni si stanno però interrogando sulla necessità di migliorare le loro capacità di risposta.

Nel frattempo, si contano già i danni: secondo il ministero della Transizione ecologica francese, restaurare un ettaro di foresta andata a fuoco può costare fino a 10mila euro. Secondo l’emittente svizzera Rts, in due mesi in Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Romania sono andati in fumo complessivamente quasi 500mila ettari. Il che fa salire il conto a 5 miliardi di euro. E la stagione estiva non è ancora finita.

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