Oroscopo finanziario novembre 2012

Saturno è entrato nel segno dello scorpione il 5 ottobre 2012 e ci rimarrà fino a settembre 2015. Saturno è il pianeta della responsabilità, del taglio alle situazioni che non producono effetti futuri.

E direi che nel suo moto retrogrado anche di grande concentrazione sulle mosse da fare per riportare
ordine. Queste caratteristiche saturniane, secondo l’oroscopo si posizionano in ottava casa nel segno dello scorpione, territorio questo di grande acume mentale, di capacità strategiche politiche e finanziarie atte a ricreare politiche sane, dove ce n’è bisogno. Al negativo, si legge come incapacità ad organizzare e rinnovare, e nel peggiore dei casi politiche ciniche atte a fini personali. Saturno è uscito ad ottobre dal segno della bilancia, dove era posizionato da tre anni.

Il segno della bilancia è per eccellenza quello della legge ed equità, Saturno ha compiuto doverosamente il suo compito portando allo scoperto politiche e politici insani. Quello che Saturno porterà nei prossimi tre anni è la
riorganizzazione politica degli stati che lo esigono, aiutato in questo dalle orbite positive che forma con Plutone in capricorno e Nettuno in pesci.

Nettuno in dodicesima casa pesci, il giorno 12 novembre riprende invece il suo moto diretto, a livello di massa e come inconscio collettivo, si riprende seppur lentamente, una visione delle cose più positiva.

Nettuno delinea cambiamenti lenti, l’indole è creativa e induce a soluzioni anche originali, rimarrà nel segno dei
pesci fino a gennaio 2026, è possibile che in questi futuri anni da parte dei governi ci sarà un’attenzione rinnovata al
mantenimento e tutela dell’arte.

Giove in gemelli retrogrado in terza casa, e Mercurio in sagittario nona casa, è retrogrado dal 6 al 27 novembre, i due pianeti occupano rispettivamente l’uno la casa dell’altro, questo significa che non hanno la potenza e la definizione dei fatti che normalmente gli convengono – i settori che prendono di riferimento, o che più di altri saranno coinvolti sono i trasporti, scuola, editoria, tv, politiche per l’occupazione dei giovani, la comunicazione tra paesi stranieri, e la legislatura vera e propria.

In sintesi indicano che nel mese di novembre, seppur molto sarà fatto per arrivare a politiche e leggi di risanamento,
purtroppo è possibile che si creino situazioni di stallo, prese di posizioni troppo rigide che ritardano o bloccano leggi che possono far muovere le cose.

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