Osteopatia e mal di schiena

Un disturbo molto diffuso e fastidioso che in genere si localizza nella zona lombare, compromettendo la mobilit

Il forte dolore alla schiena spesso spinge all’assunzione di farmaci. In genere la sofferenza ci coglie di sorpresa, magari dopo un movimento insignificante, lasciandoci provati per la sua potenza e talvolta anche bloccati e senza respiro con spasmi acuti, come nel caso del classico “colpo della strega”.

L’osteopatia interviene in modopiù efficace dei farmaci perché non si limita a sedare il sintomo, ma andando alla ricerca della causa primaria. L’approccio parte da una valutazione globale di tutto l’individuo in modo da ripristinare un corretto schema di funzionamento corporeo. Un mal di schiena può avere moltissime cause e l’Osteopatia, come tutte lev terapie olistiche, valuta tutti gli aspetti di una persona, dalle posizioni ripetute ogni giorno, allo stress che può squilibrare il tono muscolare. Ma esistono molte altre cause ad esempio un problema viscerale che si ripercuote sulla struttura posteriore o anche una cicatrice addominale che può bloccare lo scorrimento delle fasce muscolari, o una situazione di ansia che irrigidisce il diaframma e si ripercuote sulla zona lombare. Tutto questi fattori possono portare ad un blocco del meccanismo craniosacrale e la persona avverte oltre al mal di schiena un malessere generale che la fa sentire scarica e stanca.

L’osteopata con il solo uso delle mani valuta anche lo stato energetico della persona con la palpazione del cranio, ripristina il movimento fisiologico craniosacrale, mette l’individuo in grado di reagire meglio sia fisicamente che psicologicamente ai trattamenti. In genere viene usata in concomitanza alle terapie della medicina tradizionale, potenziandone gli effetti e abbreviando i il recupero della mobilità articolare .

Cristina Cavalli, osteopata

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