Nasce a Milano lo Spazio Solidale Vidas, un posto aperto alla cittadinanza e pensato per unire le persone, gli oggetti e il valore della cura.
I sogni più lunghi e più facili da ricordare sono quelli fatti nelle prime ore del mattino o appena prima di svegliarsi: è bene puntare una sveglia (dal suono discreto) mezz’ora prima del momento di alzarsi.
Alcune persone hanno ogni mattina più di un sogno da raccontare: le donne più degli uomini, forse perché più disposte a dare ascolto anche alla parte meno razionale di se e della vita. Nell’attuale culto dell’efficienza e della produttività, la razionalità è sopravvalutata e le forme di coscienza diverse, come il sogno, la trance, la meditazione, sono considerate inutili. Forse le donne sono ancora un po’ più libere di apprezzare, come avviene in altre civiltà, il prezioso apporto di esperienze straordinarie.
I sogni più lunghi e più facili da ricordare sono quelli fatti nelle prime ore del mattino o appena prima di svegliarsi.
C’è un antico esercizio di yoga del sogno che consiste nel restare immobili nella posizione in cui ci si è svegliati, con gli occhi chiusi, centrati nel proprio cuore.
Si sogna in un emisfero cerebrale, il destro, quello delle immagini e delle emozioni, e ci si risveglia nell’altro, il sinistro, che è quello verbale, logico e razionale. Parlano lingue diverse e incompatibili, per cui al risveglio si deve restare in equilibrio sul ponte che li unisce. La mente dev’essere attenta, eppure rilassata, passiva e attiva insieme. Soprattutto bisogna scegliere di non intrappolarla subito nei problemi concreti della veglia. ‘ utile anche annotare immediatamente immagini, parole chiave, emozione dominante, associazioni mentali.
Cerchiamo di afferrare brandelli di sogno, ma subito si dileguano come carta nel fuoco, come se la coscienza della veglia non consentisse loro di essere. Il meccanismo dell’oblio è stato spiegato da Freud con il concetto di rimozione: serve a proteggere chi sogna da contenuti inconsci inaccettabili. Ci sono anche motivi biochimici e fisiologici per cui non è facile ricordare i sogni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nasce a Milano lo Spazio Solidale Vidas, un posto aperto alla cittadinanza e pensato per unire le persone, gli oggetti e il valore della cura.
Il 28 febbraio è la Giornata mondiale delle malattie rare. In che modo Vidas fornisce il suo supporto a pazienti e famiglie?
Marciapiedi più larghi, sorpassi meno azzardati e soprattutto un cambio culturale: il mezzo più pesante sarà più responsabile di quello più leggero.
Cos’è e come funziona l’amministrazione di sostegno? E quale aiuto concreto può fornire una realtà come Vidas?
Cosa sono, davvero, le cure palliative? In questo articolo, Vidas fa chiarezza e spiega in cosa consiste la campagna OGGI.
Questo sapere medico millenario, arrivato dal Tibet, è ancora vivo. I rimedi naturali vengono prodotti in un piccolo paese alle pendici dell’Himalaya.
Una clinica online, integrata con l’intelligenza artificiale, dedicata ai disturbi alimentari: così Comestai risponde alle difficoltà di accesso alle cure.
Un nuovo modello diversifica i percorsi diagnostico-terapeutici tra uomini e donne affetti da patologie endo-diabetologiche: “Si risparmia e si curano più pazienti”.
L’app di meditazione Petit BamBou lancia due nuovi programmi dedicati alla gravidanza consapevole e al mindful parenting.
