Rock Files Today – 14 Gennaio – Johnny Ramone

Oggi, 14 gennaio 2005 Los Angeles C’è una folla enorme qui, al cimitero Hollywood Forever. Centinaia di fan e di celebrità sono oggi qua per presenziare alla cerimonia di inaugurazione di una statua in onore di Johnny Ramone.


Oggi, 14 gennaio 2005
Los Angeles
C’è una folla enorme qui, al cimitero Hollywood Forever.
Centinaia di fan e di celebrità come Eddie Vedder, Nicolas
Cage, John Frusciante, Anthony Kiedis, Rob Zombie, Lisa Marie
Presley sono oggi qua per presenziare alla cerimonia di
inaugurazione di una statua in onore del chitarrista dei Ramones,
Johnny Ramone, scomparso solo quattro mesi fa. Il monumento,
costato la bellezza di 100mila dollari, è stato
commissionato dallo stesso chitarrista.
“Per lui”, dichiara Tommy Ramone, primo batterista del gruppo e
unico membro della band ancora in vita “questa statua era qualcosa
che avrebbe fatto piacere ai fan”.
Su un palco improvvisato, gli amici raccontano ricordi affettuosi e
lasciano alcune commosse testimonianze.
Alcuni, come John Frusciante, non trattengono le lacrime.
Eddie Vedder è quello che ha le parole più toccanti:
“Johnny Ramone non è stato solo un amico, era un insegnante.
Per uno come me, cresciuto senza un padre, non mi viene in mente
nessun altro da cui possa dire di avere imparato di più
nella mia vita. Non posso pensare che cosa sarei oggi se non avessi
conosciuto Johnny”.
In prima fila sono presenti la vedova Linda e la figlia Olivia.
Rob Zombie ricorda: “A Natale era difficilissimo trovare il regalo
giusto per lui. Così ogni anno gli donavo la scritta
‘Legend’ realizzata sempre in modo diverso da un amico scultore Una
volta, scherzando, gli ho detto che avrebbe dovuto scolpire una
versione gigante di Johnny …. Oggi quello scherzo è
qui, davanti a tutti: pesa 15 tonnellate ed è interamente in
bronzo”.
Le ultime parole sono della figlia di Elvis, Lisa Marie: “Questa
statua per lui era molto importante. Quando, oggi, ho visto tutta
questa gente qui riunita ho pensato che Johnny sarebbe stato
davvero felice. Magari, con il suo tipico ghigno beffardo avrebbe
detto: “Questo per ricordare a tutti che anche per voi non
c’è futuro …”

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