SharryLand, la mappa delle meraviglie che mette in rete l’Italia rurale

Come un cesto di ciliegie da condividere, la piattaforma valorizza piccole realtà sostenibili per generare un impatto positivo su territori e comunità.

Dall’itinerario tra le grotte affrescate dai monaci basiliani nella Calabria ionica al laboratorio di olii essenziali nelle campagne lombarde. Passando per la sughereta della riserva naturale orientata di Niscemi, in Sicilia. Sono solo alcune delle bellezze mappate e raccontate da SharryLand, una piattaforma digitale e app che vuole valorizzare il turismo rurale in Italia. E lo fa mettendo in connessione gli utenti con operatori, enti territoriali e imprese attraverso una mappa delle meraviglie interattiva attraverso la quale prenotare esperienze e laboratori, ma anche acquistare prodotti da artigiani e agricoltori locali.

SharryLand

Ciliegie da condividere, il senso di SharryLand

Il curioso nome sintetizza in modo divertente e colorato la missione di questo ecosistema digitale fondato nel 2017 a Cittadella (in provincia di Padova) da un’idea di Luigi Alberton insieme a Maria Cristina Leardini e Paolo Bernardini. Una parola che sancisce l’incontro fra share (condividere), cherry (ciliegia) e land (territorio) e vuole mettere in rete e divulgare comunità, tradizioni e bellezze fuori dai circuiti di massa. E proprio come una ciliegia appetitosa da assaporare una dopo l’altra, l’impresa (diventata società benefit nel 2020) vuole diffondere buone pratiche a ritmo lento, generando un impatto positivo su territori e comunità che hanno così modo di farsi conoscere. Collaborazione è un’altra parola chiave del progetto: gli utenti non si limitano a fruire dei contenuti, ma contribuiscono anche alla piattaforma segnalando luoghi, tradizioni ed esperienze a cui si sentono legati.

La mappa delle meraviglie fuori dai soliti circuiti 

Ma in che modo operatori, residenti e viaggiatori si incontrano? La digitalizzazione interattiva creata dalla mappa delle meraviglie d’Italia è il grande e colorato Stivale da cliccare per lasciarsi sorprendere dal patrimonio naturalistico, culturale, storico ed enogastronomico meno noto. Il nostro Paese è un variegato paniere di bellezze che spesso non hanno la forza e la voce di raccontarsi. SharryLand vuol fornire una piattaforma di lancio a tutto questo, valorizzando filiere corte, rafforzando identità locali, generando bene comune e ispirando nuovi viaggiatori con un marketplace e una community. La semplicità del sistema e la gratuità del servizio fanno il resto, invitando chiunque a farsi parte attiva di una narrazione collettiva.

La forza delle persone oltre agli algoritmi

Strumenti digitali, ma anche tanto capitale umano. Dietro ai servizi di SharryLand non ci sono algoritmi bensì persone che lavorano in squadra in un continuo scambio fra comunità, utenti e territori. Piccole realtà rurali e artigianali trovano quindi spazio in un network nazionale con il loro saper fare lento e sostenibile, senza essere schiacciati dalle logiche del turismo di massa. Dietro al motto declinato in più lingue del “compra locale”, la piattaforma vuole promuovere anche la resilienza di borghi e territori contro l’isolamento e lo spopolamento. In questo senso, il turismo rurale non è il fine ma il mezzo per dare voce alle vere ricchezze dell’Italia rurale, cioè i tesori culturali e paesaggistici e le persone che li custodiscono. Perché una ciliegia è ancora più buona se condivisa da una pianta con la cura di chi l’ha vista crescere.

 

 

 

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