StanzaScirocco Ombre

StanzaScirocco Ombre LidiaMia, Oggi ho cucinato talmente tanto pesce che persino il nuovo ospite Ghedy, il libico dall’ombra nerissima, ha pensato che a pranzo non fossimo soli. E invece no, invece eravamo in due, solo in due. Mi sei tornata in mente tu LidiaMia, che amavi l’abbondanza, la tavola imbandita e festosa, anche se eravamo

StanzaScirocco Ombre


LidiaMia,
Oggi ho cucinato talmente tanto pesce che persino il nuovo ospite
Ghedy, il libico dall’ombra nerissima, ha pensato che a pranzo non
fossimo soli. E invece no, invece eravamo in due, solo in due. Mi
sei tornata in mente tu LidiaMia, che amavi l’abbondanza, la tavola
imbandita e festosa, anche se eravamo da soli, anche se quel cibo
non lo avremmo mai finito in un solo pranzo. “Ma guarda quanto
è bella la tavola così! Sembra la vita no? Piena di
pietanze, di sorprese, di sale, di pepe! Eddai non fare quella
faccia, non devi mica mangiare tutto per forza, avanti, siediti!”.
Quello che amavi LidiaMia, torna nei miei giorni, nelle mie piccole
inconsapevolezze, nelle ombre dei miei gesti quotidiani. Quanto ti
è rimasto di me? Cosa hai portato via con te senza saperlo?
Quale gesto? Quale espressione?
Il signor Ghedy dopo pranzo mi ha fatto vedere la sua foto di
matrimonio “quando ancora nessun albero era nella mia vita” ha
detto. La moglie, i figli, la sua famiglia, i suoi amici, l’hanno
abbandonato dopo l’incidente, perchè “portava sfortuna”
hanno detto. Ora il signor Ghedy vive con la curatrice del museo, e
ogni notte pensa a chi l’ha rifiutato, a chi ha taciuto il cuore e
ha lasciato parlare solo la paura, pensa a tutti quelli che erano
la sua vita e ogni notte li perdona e li ama nel silenzio nero.
Alle parole del signor Ghedy, LidiaMia, il tuo amore per l’Africa,
il mio naufragio, il nostro amore, il tuo senso di colpa, la notte
in cui sei sparita, l’angoscia del non vederti tornare, mi hanno
invaso con più forza e più violenza… Dove sei?
Perchè non torni? Perchè non vuoi tornare?
Perchè le mie giornate terminano sempre con una domanda e
una speranza e un perdono, e un amore che si placa solo quando
muovo questa penna per scriverti? Ombre e domande, sciagura e
rinascita, passeggiare ogni giorno lungo la mia esistenza senza di
te sta rendendo anche la mia ombra più nera e delle volte
quest’ombra allungata dal sole ha la tua voce, posso sentirla…
“Non sono distante, non sono distante, non sono distante…”. Ho
paura LidiaMia.

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