In Italia il 2019 è stato il terzo anno più caldo dal 1961
Un rapporto dell’Ispra illustra le anomalie termiche registrate in Italia nel 2019. Confermando anche i dati relativi al caldo registrato a livello mondiale.
Un rapporto dell’Ispra illustra le anomalie termiche registrate in Italia nel 2019. Confermando anche i dati relativi al caldo registrato a livello mondiale.
La temperatura è stata raggiunta a Verchojansk, in Siberia, il 20 giugno 2021. Si tratta del record assoluto per la zona.
In Siberia le temperature sono state completamente fuori norma nella prima parte dell’anno. Con punte che hanno frantumato i record precedenti.
Niente neve, picchi di 19 gradi in Norvegia e 28 in Francia: l’inverno 2019-2020 in Europa è stato decisamente anomalo. Lo confermano anche i dati ufficiali.
Battuto a distanza di sole due settimane il record di caldo invernale registrato in Francia: “Colpa dei cambiamenti climatici”.
I dati del servizio europeo Copernicus hanno confermato che il 2019 è stato il secondo più caldo di sempre. A 0,04 gradi centigradi dal record assoluto.
Con la media di 41,9 gradi centigradi di mercoledì 18 dicembre, e picchi di oltre 47 gradi, le temperature in Australia sono le più alte mai registrate.
Di mese in mese, le temperature del 2019 continuano a battere ogni record. Dimostrando in modo inequivocabile l’avanzata del riscaldamento globale.
Temperature torride per 200 giorni all’anno, inondazioni in zone tradizionalmente aride: è il futuro che attende il Medio Oriente, se l’umanità non riuscirà ad arginare i cambiamenti climatici.
Un autorevole studio francese rivede al rialzo le previsioni sul riscaldamento globale nel 2100. Nello scenario peggiore, si potrebbe arrivare a 7 gradi.