Almeno 32mila morti in Europa per il caldo estremo, secondo dati ancora parziali
Il bilancio è ancora provvisorio ma i dati raccolti in una serie di paesi europei indica decine di migliaia di morti per il caldo estremo.
Il caldo è una condizione atmosferica caratterizzata da temperature elevate. È spesso associato a periodi di sole intenso e può causare disagio e stress termico per gli esseri umani e gli animali. Le ondate di calore possono verificarsi durante i mesi estivi o in regioni tropicali e possono avere effetti negativi sulla salute, come disidratazione, colpi di calore e affaticamento. Il caldo può anche influenzare l’agricoltura e l’ambiente, causando siccità, incendi boschivi e perdita di biodiversità. Tuttavia, il calore può anche essere apprezzato come fonte di energia per attività all’aperto e per la produzione di energia solare. È importante adottare misure di precauzione durante periodi di caldo intenso per proteggere la salute e ridurre gli impatti negativi sull’ambiente.
Il bilancio è ancora provvisorio ma i dati raccolti in una serie di paesi europei indica decine di migliaia di morti per il caldo estremo.
Al largo dell’isola di Maiorca la temperatura del Mediterraneo ha raggiunto 33 gradi: un rischio enorme in vista dell’autunno.
Anche l’Asia colpita dagli impatti dei cambiamenti climatici: record di caldo in Corea del Sud, inondazioni in Cina e il Vietnam attende il tifone Dolphin.
Francia, Spagna, Portogallo e Grecia sono impegnate a combattere gli incendi, alcuni dei quali ancora fuori controllo.
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Agli eventi estremi occorre abituarsi, perché non sono più l’eccezione: a spiegarlo è il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Uno studio britannico ha analizzato le condizioni di caldo estremo che hanno colpito 854 città europee. Si tratta però solo di una parte dei decessi.
Una temperatura record di 41,8 gradi centigradi è stata registra nella città di Isesaki, in Giappone: mai era stato raggiunto un valore simile.
Già 13 Regioni hanno emesso ordinanze anti-caldo basate sulla piattaforma Worklimate: “siesta” dalle 12.30 alle 16. E i musei diventano rifugi climatici.