Dopo il caldo, gli incendi si moltiplicano nell’Europa mediterranea
Francia, Spagna, Portogallo e Grecia sono impegnate a combattere gli incendi, alcuni dei quali ancora fuori controllo.
Il caldo è una condizione atmosferica caratterizzata da temperature elevate. È spesso associato a periodi di sole intenso e può causare disagio e stress termico per gli esseri umani e gli animali. Le ondate di calore possono verificarsi durante i mesi estivi o in regioni tropicali e possono avere effetti negativi sulla salute, come disidratazione, colpi di calore e affaticamento. Il caldo può anche influenzare l’agricoltura e l’ambiente, causando siccità, incendi boschivi e perdita di biodiversità. Tuttavia, il calore può anche essere apprezzato come fonte di energia per attività all’aperto e per la produzione di energia solare. È importante adottare misure di precauzione durante periodi di caldo intenso per proteggere la salute e ridurre gli impatti negativi sull’ambiente.
Francia, Spagna, Portogallo e Grecia sono impegnate a combattere gli incendi, alcuni dei quali ancora fuori controllo.
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Agli eventi estremi occorre abituarsi, perché non sono più l’eccezione: a spiegarlo è il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Uno studio britannico ha analizzato le condizioni di caldo estremo che hanno colpito 854 città europee. Si tratta però solo di una parte dei decessi.
Una temperatura record di 41,8 gradi centigradi è stata registra nella città di Isesaki, in Giappone: mai era stato raggiunto un valore simile.
Già 13 Regioni hanno emesso ordinanze anti-caldo basate sulla piattaforma Worklimate: “siesta” dalle 12.30 alle 16. E i musei diventano rifugi climatici.
Il caldo non è uguale per tutti: servono soluzioni accessibili come i rifugi climatici. A Bologna ne sono stati attivati quindici in biblioteche, musei e spazi pubblici.
Benché non si tratti di caldo record, il servizio meteorologico americano ha deciso di diramare un’allerta in Alaska: “Una presa di coscienza”.
La stagione calda sia appena iniziata, ma in India si registrano già temperature estreme. Le istituzioni cercano di attrezzarsi.