Casa ecologica

Tessa Gelisio: la casa del futuro è green

La casa sarà green secondo Tessa Gelisio, conduttrice televisiva e ambientalista, che con il suo blog Ecocentrica promuove uno stile di vita sano e sostenibile

Abbiamo incontrato Tessa Gelisio, conduttrice televisiva di “Pianeta mare” e della rubrica di cucina “Cotto e mangiato”, scrittrice, esperta di problematiche ambientali, per parlare di casa ecologica. Lo stile di vita green per vivere bene è il tema del suo seguitissimo blog Ecocentrica. Tra le sue molteplici attività per l’ambiente, ha ideato e lanciato su change.org nel 2015 la petizione “giulezampe” contro il pignoramento degli animali da compagnia raccogliendo 100.000 firme che hanno portato alla modifica all’articolo 514 del codice di procedura civile che ammetteva la possibilità per gli animali da compagnia di essere pignorati e andare all’asta in caso di insolvenza dei debiti da parte del proprietario.

Come nasce il tuo impegno per l’ambiente?
Sono cresciuta in una famiglia di ambientalisti, quindi fin da quando ero piccola i miei genitori mi hanno parlato di problematiche ambientali e mi hanno trasmesso un grande amore per la natura e per i viaggi: ho sempre sentito il bisogno di fare qualcosa per l’ambiente, perché mi sembrava così stupido e senza senso quello che stava accadendo. Come tutti i bambini volevo dare il mio contributo per salvare il pianeta. Ho sempre sofferto per la stupidità umana che porta a fare cose, oltre che cattive e brutte, anche stupide; senza considerare che ‘noi’ siamo il pianeta!

Tessa Gelisio, giardinaggio in terrazzo
Il terrazzo della casa green di Tessa Gelisio a Milano

Il tuo blog Ecocentrica è molto seguito: pragmatico, con una modalità di comunicazione diretta e allegra, dà consigli per la vita quotidiana per vivere felici rispettando l’ambiente. Parli anche della casa, di materiali e soluzioni d’arredamento sostenibili?
Ne parlo, ma non come vorrei e non tanto quanto altri temi, perché rispetto ad altre tematiche la sensibilità è ancora un po’ indietro. Ad esempio: io consumo cibo biologico da vent’anni, ma solo da pochi anni si può parlare al grande pubblico di cibo biologico senza essere additati come radical-chic o altri luoghi comuni. Diciamo che la sensibilità verso l’alimentazione sana è aumentata notevolmente. Se oggi si può iniziare a parlare al grande pubblico anche di pulizie ecologiche e di cosmesi naturale, la casa invece è ancora concepita come qualcosa di inerte. La leva principale per comunicare questi temi è la salute: la prima chiave che si ha per virare verso il green è la salute, quindi l’alimentazione è un tema facile, poi c’è la cosmesi, poi la pulizia della casa e in ultimo l’arredamento della casa, gli inquinanti in casa e anche l’abbigliamento.

La casa di Tessa Gelisio
La casa green di Tessa Gelisio a Milano, semplice e confortevole

La sostenibilità non è ancora entrata in modo significativo nel lessico delle aziende produttrici di arredamento e di design. Secondo te, dall’osservatorio privilegiato del tuo blog, l’attenzione alla sostenibilità della casa è una tendenza in crescita, come dicono i dati dell’Osservatorio sulla Casa, o siamo ancora lontani da questo obiettivo?
La richiesta deve arrivare dal basso, ma ho visto che quando ho pubblicato dei post sull’arredamento green non hanno funzionato molto. Credo che il percorso sia simile a quello che ha fatto l’abbigliamento, occorre tempo. Dieci anni fa i capi di cotone biologico erano immettibili, di qualità estetica molto bassa, punitiva, potevi mettere solo i calzini! Ora invece ci sono stilisti che fanno cose belle che sono anche green. Lo stesso percorso deve avvenire per l’arredamento.

Un mese fa ho fatto il test Nuvap per monitorare l’inquinamento in casa: ho tenuto la macchinetta in casa una settimana e a breve inizierò a pubblicare i risultati e parlerò di tutte le fonti d’inquinamento indoor. Anche se dici alla gente che l’inquinamento in casa è spesso superiore a quello dell’aria di Milano purtroppo al momento non ci credono!

Raccontaci la tua casa: è ecocentrica anche lei? Ti assomiglia? È una casa aperta e flessibile, un modello da seguire?
Abbastanza! Tante cose non sono esattamente come avrei voluto farle perché è una casa in affitto. Ora sto cercando casa, voglio andare via da Milano e la ragione è che non ne posso più dell’inquinamento. La prossima casa sarà quindi più green ed ecocentrica. Nella mia casa di Milano ho sostituito tutte le lampadine, prima a basso consumo e poi a led, uso un fornitore di energia 100% rinnovabile certificata, ho usato per le pitture murali le vernici naturali Solas, ho mobili di legno di noce realizzati da un artigiano in Brianza, un tavolo per me bellissimo realizzato da un artigiano toscano recuperando il tronco di un’acacia con un piano di vetro, ho in casa tantissime piante, un mix antinquinamento indoor, per le pulizie uso prodotti base fai da te o prodotti ecologici. La casa dove sono ora è però una specie di colabrodo dal punto di vista energetico, bisognerebbe cambiare ad esempio gli infissi, è come non averli. Ho l’impianto di riscaldamento a serpentina che già c’era e che trovo sia davvero una bella soluzione.

La casa green di Tessa Gelisio
Luce, silenzio, verde, cane e gatto nella casa green di Tessa Gelisio

Quali sono per te i valori più importanti per abitare bene in una casa, perché sia confortevole?
Ho scelto questa casa soprattutto per il silenzio, perché l’inquinamento sonoro è qualcosa di inaccettabile. Poi la luce. Per me è fondamentale la luminosità degli ambienti e il verde. Questi tre elementi-silenzio, luce, verde- sono la base del benessere di una casa.

E i materiali che ami di più?
Pietra e legno. Sicuramente il legno è più green della pietra però amo anche le pietre antiche.

Nella tua casa fai attenzione al risparmio energetico di acqua?
Ho un terrazzo pieno di piante, ho bisogno della loro presenza, del loro ossigeno, del loro verde, della loro vita intorno a me e ho fatto l’impianto a goccia così risparmio un sacco di acqua anche per loro. In cucina e in bagno ho i riduttori di flusso.

In casa di Tessa Gelisio
La cucina della casa di Tessa Gelisio

Usi tanti device tecnologici? Credi che possano migliorare la qualità e le funzioni dell’abitare?
Non tantissimi. Faccio attenzione all’inquinamento elettromagnetico, ho il wi-fi ovviamente in casa perché non si può vivere senza, spengo sempre quando non sono in uso le cosiddette ‘ciabatte’ multipresa. Credo che i device tecnologici possano essere anche amici dell’ambiente perché permettono di avere un miglior utilizzo dell’energia, ma non bisogna esagerare, dipende molto da come si utilizzano. La lavastoviglie ad esempio consuma molta meno acqua del lavaggio a mano, però dipende da come e quanto la usi, se caricata con due bicchieri o piena di stoviglie. Credo che ‘internet of things’, gli oggetti intelligenti che svolgono funzioni utili sia il futuro, speriamo che tutto questo venga fatto a ridotto impatto ambientale.

Dov’è la tua casa ideale?
In Sardegna o Toscana, in campagna vicino al mare. Sono nata a Alghero e cresciuta in Toscana e la mia casa ideale è un mix di questi due ambienti.

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