Una vittoria solare: cancellata la tassa su 490.000 impianti

La Camera dei deputati ha abrogato la vergognosa tassa sull’autoconsumo di energia prodotta per tutti gli impianti solari fino a 20 KW, ovvero circa 490.000 in tutta Italia.

Era la richiesta ‘minima’ contenuta nella petizione lanciata su Change.org il 30 luglio e che in pochi giorni ed in pieno periodo di ferie estive ha raccolto oltre 21.000 firme: cancellare la tassa sull’autoconsumo.

Grazie a tutti voi, a tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione.

Ora lavoreremo per bloccare le altre norme anti-solare, lo spalmaincentivi e l’accatastamento dei piccoli impianti.

Installazione di impianti fotovoltaici, niente tassa sull'autoconsumo

 

Ieri, poche ore prima del voto finale, ho consegnato nella sala stampa di Montecitorio insieme al professor Livio De Santoli, coordinatore dell’osservatorio solare della fondazione Univerde, le prime 20.000 firme raccolte su Change.org ai deputati Chiara Braga, relatrice del decreto competitività, e ad Alessandro Zan, presentatore del primo emendamento #notasseautoconsumo.

 

L’abrogazione di questa assurda tassa sull’autoconsumo di energia prodotta dal sole è un vittoria che riguarda circa 490.000 impianti fino a 20kw ovvero, si calcola, ben oltre un milione di cittadini tra famiglie, scuole e piccole imprese titolari di queste produzioni diffuse di energia rinnovabile.

 

Ringrazio tutti i deputati di opposizione e maggioranza delle commissioni Ambiente ed Attività Produttive della Camera cui ci eravamo rivolti con la petizione e che hanno lavorato per questo risultato, favorito e spinto dalle presentazioni del pamphlet L’Italia non spenga il Sole prima a Palazzo Madama, il 23 luglio, poi a Montecitorio ieri. Il testo sarà disponibile nelle librerie e sul web e potrà essere richiesto alla fondazione Univerde ([email protected]). La speranza è quella di dare davvero un piccolo aiuto a famiglie e imprese che producono energia dal Sole e alle decine di milioni di nostri concittadini che, secondo tutti i sondaggi, vogliono un futuro solare e non fossile.

Alfonso Pecoraro Scanio con Carlo Rubbia alla presentazione del libro L'Italia non spenga il sole

Purtroppo il decreto competitività resta, nel suo complesso, una coltellata alle rinnovabili perché non aiuta la vera competitività, ma anzi premia le lobby del fossile ed ostacola la nuova Italia che crede ed opera nell’innovazione e verso il futuro.

La battaglia a difesa del solare deve quindi continuare e spero che tanti ci aiutino con altre iniziative, petizioni, azioni legali per cancellare tutte le ingiuste norme antisolare,l’accatastamento dei piccoli impianti e quello ‘spalmaincentivi’ che la Corte Costituzionale dovrebbe spazzare via al più presto.

Come chiedevamo nella petizione molti ordini del giorno presentati nell’aula di Montecitorio, alcuni anche accolti dal governo, vanno nella direzione delle nostre richieste, ora spetta ai parlamentari vigilare perché questo #governofossile riesca almeno a dare seguito ad alcuni di questi impegni.

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