L’uragano Otis si è abbattuto in Messico facendo almeno 27 vittime

Il temuto uragano Otis si è abbattuto sulla città messicana di Acapulco con la massima forza possibile, facendo 27 vittime e 4 dispersi.

  • L’uragano Otis ha colpito Acapulco, sulla costa pacifica del Messico, con la massima potenza possibile: morte 27 persone.
  • Saltata l’elettricità, edifici danneggiati, strade allagate: e si sono verificati anche saccheggi.
  • Si tratta dell’uragano più forte che si abbatte sulla zona dal 1997, quando Paulina causò 200 morti.

 

Ultimo aggiornamento alle 19.30 

L’uragano Otis ha causato 27 vittime e quattro dispersi nello stato di Guerrero e nella città di Acapulco. Il governo federale ha promesso di assistere le persone colpite dal disastro naturale: il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha ringraziato Cuba e gli Stati Uniti per aver offerto il loro sostegno. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha proposto di inviare brigate mediche, mentre il presidente americano Joe Biden ha espresso la sua solidarietà tramite l’ambasciatore Ken Salazar. “Siamo già pronti per la ricostruzione” ha assicurato Obrador, anche rispondendo alle critiche delle opposizioni, secondo cui l’uragano, ampiamente annunciato dalle previsioni, non sarebbe stato affrontato con le adeguate misure di prevenzione.

Come ampiamente previsto e temuto nelle scorse ore, il Messico è stato colpito dal passaggio dell’uragano Otis, il più potente mai registrato nel Pacifico orientale. Il fenomeno meteorologico ha raggiunto la categoria 5 della scala Saffir-Simpson, la forza massima alla quale un uragano può arrivare, con venti fino a 320 chilometri orari, e ha toccato terra nella città turistica di Acapulco, nello stato di Guerrero, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2023.

I danni dell’uragano Otis ad Acapulco

Acapulco, una delle mete preferite dai turisti nazionali e internazionali, è stata la più colpita dall’uragano. La città di 780mila abitanti è rimasta isolata dal resto del paese, senza elettricità, acqua potabile, comunicazioni e trasporti. Le immagini trasmesse dai media presenti mostrano scene di distruzione: alberghi, negozi, case e infrastrutture sono stati danneggiati o distrutti dall’azione combinata del vento, della pioggia e delle onde. Le strade sono allagate e piene di detriti, mentre le spiagge sono state erose dalla forza del mare.

Le autorità messicane hanno dichiarato lo stato di emergenza per le conseguenze del passaggio dell’uragano Otis e hanno inviato soccorsi militari e civili per assistere la popolazione. Tuttavia, le operazioni di salvataggio sono rese difficili dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla mancanza di accessi alla città. Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha espresso la sua solidarietà ai cittadini colpiti dalla catastrofe.

Le altre zone interessate

L’uragano Otis non ha risparmiato nemmeno le altre zone del sud del Messico. Lo stato di Tabasco, dove il ciclone ha fatto il suo ingresso nel paese, ha subito gravi danni alle colture agricole e alle abitazioni rurali. Lo stato di Michoacan, verso il quale si sta dirigendo Otis, si prepara ad affrontare l’impatto della tempesta tropicale, che ha perso forza ma mantiene ancora venti di 120 km/h. Le autorità hanno ordinato l’evacuazione delle aree costiere e hanno attivato i protocolli di protezione civile.

 

Gli esperti meteorologici ritengono che l’uragano Otis sia stato favorito dal riscaldamento globale, che ha aumentato la temperatura dell’oceano Pacifico e ha creato le condizioni ideali per la formazione di cicloni tropicali intensi. Otis è il quindicesimo uragano della stagione 2023 nel Pacifico orientale, un numero superiore alla media storica. Inoltre, è il primo uragano di categoria 5 a colpire il Messico dal 1997, quando l’uragano Paulina provocò più di 200 morti ad Acapulco.

Ai danni dell’uragano si sta sommando anche lo scempio dello sciacallaggio. Dopo il passaggio di Otis, decine di cittadini hanno cominciato a compiere atti di vandalismo e saccheggi negli stabilimenti danneggiati dai forti venti, approfittando dei danni e delle evacuazioni per appropriarsi di beni non essenziali, come cibo o medicine, perfino accessori auto sottratti a un salone automobilistico in centro ad Acapulco.

 

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