È un luogo dalla forte valenza simbolica quello che LifeGate ha scelto per presentare il suo primo Osservatorio Torino sostenibile. A ospitare l’evento del 30 giugno 2021 è stato infatti l’ultimo piano di Green Pea, punto panoramico incorniciato dalle Alpi, che sovrasta il primo green retail park, interamente votato al rispetto del pianeta e di chi lo abita. Nato da un’idea del fondatore di Eataly Oscar Farinetti, Green Pea è una vera e propria visione, atterrata al Lingotto per offrire ai torinesi – e mostrare al mondo – un nuovo modo di intendere i consumi, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone.

Una scommessa in linea con il desiderio dei cittadini di andare incontro alla sostenibilità, attraverso comportamenti e pratiche sostenibili, come emerso dalle risposte raccolte dal nostro Osservatorio. E come riscontrato anche da Francesco Farinetti, amministratore delegato di Green Pea, che ha preso parte all’evento. “Green Pea nasce con l’idea di una retail education”, ci ha spiegato nel corso della nostra intervista.  “Non si tratta solo di vendita, ma di offrire contenuti e valori insieme ai prodotti. Noi da sempre, con la nostra famiglia e i nostri investitori, cerchiamo di creare dei luoghi fisici di vendita, dove l’acquisto diventa un’esperienza, accompagnata da profumi, voci e storie”.

Francesco Farinetti
Francesco Farinetti, all’Osservatorio Torino sostenibile 2021 © Luigi Zanni/LifeGate

Un messaggio coraggioso in un momento storico in cui lo shopping si è spostato online per moltissimi italiani e torinesi e in cui investire in uno spazio fisico di questo tipo assume un valore preciso. “Oggi abbiamo bisogno di ritrovare dei luoghi”, prosegue Francesco Farinetti, che da suo padre ha evidentemente ereditato un’invidiabile dose di ottimismo e pragmatismo. “Noi siamo imprenditori atipici perché in piena pandemia, il 9 dicembre 2020, abbiamo aperto il 40esimo Eataly a Dallas e Green Pea, primo retail dedicato al rispetto della terra, dell’aria dell’acqua e della persona”. Un’audacia premiata da un’accoglienza più che calorosa da parte dei cittadini e da riconoscimenti di peso internazionale. “Nei primi weekend di apertura di Green Pea, a maggio, vedevamo i torinesi portare qui gli amici facendo loro da guida”, racconta con orgoglio l’ad.  “Ed è di una settimana fa la notizia che siamo stati premiati come edificio più sostenibile al mondo dalla prestigiosa rivista canadese Azure magazine. Su 1500 progetti da oltre 50 Paesi ne sono stati selezionati 72 da due giurie: una di architetti internazionali e una composta da persone comuni (People choice). Entrambe hanno premiato Green Pea.”

Nonostante le difficoltà del periodo, insomma, l’ambizioso progetto sembra andare nella giusta direzione. “Per arrivare qui abbiamo investito dieci anni, lavorando su un trend preciso, che è quello che assicurerà la continuazione della specie sul nostro pianeta. Il Covid paradossalmente ha dato un’accelerazione pazzesca. Ci siamo fermati tutti a pensare al rapporto uomo-natura e oggi siamo qui a porci la domanda delle domande: ‘Dobbiamo smettere di consumare o dobbiamo cominciare a consumare con rispetto?”. La risposta di Green Pea è racchiusa nel suo playoff From duty to beauty, che invita a cambiare il paradigma alla base delle scelte sostenibili, passando dal senso del dovere al senso del piacere. Perché. come ricorda Farinetti: “la sostenibilità è bellezza, soprattutto in Italia.”

Francesco Farinetti
Francesco Farinetti, ad Grean Pea, al primo Osservatorio Torino sostenibile di LifeGate © Luigi Zanni/LifeGate

Debutta l’Osservatorio Torino sostenibile

Mercoledì 30 giugno 2021 presso Green Pea è stato presentato il primo Osservatorio Torino sostenibile, realizzato da LifeGate in collaborazione con l’istituto di ricerca Eumetra MR. A un campione rappresentativo di 604 cittadini è stato sottoposto un sondaggio che monitora la conoscenza della sostenibilità nelle sue varie dimensioni, gli atteggiamenti e, infine, i comportamenti concreti. I dati su Torino sono molto positivi, in linea con la media nazionale; particolarmente attenti e proattivi sono i giovanissimi della Generazione Z.

Scarica la ricerca completa

L’evento, trasmesso anche in streaming su LifeGate.it, ha preso il via con i saluti introduttivi di Enea Roveda, Ceo di LifeGate, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green PeaAlberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Alberto Sacco, assessore al Commercio e al turismo. A commentare i dati sono stati Simona Roveda, direttrice editoriale e comunicazione LifeGate, e Renato Mannheimer, sondaggista di Eumetra MR. Il racconto è stato arricchito dalle testimonianze di Annalisa Stupenengo, amministratore delegato di Fpt IndustrialCarlo Mannu, business development & institutional affairs di Bosch Italia, e Silvio Greco, direttore del laboratorio di sostenibilità ed economia circolare dell’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.