La mobilità è un tema chiave per qualsiasi grande città. A Torino, la cui storia è legata a doppio filo all’industria automobilistica, non c’è da stupirsi se è tra le assolute priorità dei cittadini. Dal primo Osservatorio Torino sostenibile di LifeGate si scopre che l’87 per cento è a conoscenza dell’incremento del sistema di car, moto e bike sharing e monopattini elettrici, il 76 per cento chiede di potenziarlo ulteriormente (alla pari dei mezzi pubblici) e il 39 per cento predilige i mezzi di trasporto a minor inquinamento.

Ma fra le due tecnologie destinate a rivoluzionare il mercato, l’elettrico e l’idrogeno, chi vincerà? Ha le idee molto chiare Annalisa Stupenengo, Ceo di Fpt Industrial, società del gruppo Cnh dedicata alla progettazione, produzione e vendita di motopropulsori: “Sono assolutamente complementari. Noi equipaggiamo macchine per la movimentazione della terra, trasporto urbano, trasporto merci, barche… Non possiamo pensare di avere una soluzione unica per qualsiasi esigenza di questi macchinari, perché gli scopi sono diversi. Vediamo l’elettrico puro quando si ha bisogno di un trasporto immediato ma non di lungo tragitto. Quando invece è necessaria molta più potenza per percorrenze più lunghe, l’idrogeno è la risposta migliore”.

Annalisa Stupenengo Osservatorio Torino sostenibile,
Annalisa Stupenengo, Ceo di Fpt Industrial, interviene durante la presentazione dei risultati del primo Osservatorio Torino sostenibile © Luigi Zanni/LifeGate

Proprio a Torino potrebbe sorgere la Hydrogen Valley italiana, mettendo a frutto le solide competenze maturate in ambito automotive e facendole evolvere in chiave green. Nel frattempo si lavora anche su H2 Italy, la filiera nazionale dell’idrogeno con orizzonte al 2050. Esempi concreti di una collaborazione tra istituzioni e aziende private che, a detta di Stupenengo, in questo momento è fondamentale.

Industria e arte, la “strana coppia” al servizio della sostenibilità

Da una realtà come Fpt Industrial, prettamente ingegneristica e industriale, un’incursione nel mondo dell’arte non è forse la prima cosa che ci si aspetta. “Soprattutto a Venezia, quando siamo stati sponsor del Padiglione Italia alla Biennale del 2019, tanti mi chiedevano il perché. E io rispondevo: perché no?”, commenta Annalisa Stupenengo. “L’arte è un modo di comunicare e noi volevamo esprimere con forza un messaggio di sostenibilità del lavoro che facciamo”.

Questa scommessa ha preso il via proprio alla Biennale del 2019, quando è stata presentata l’installazione Consider yourself as a guest (Cornucopia) realizzata dall’artista americano Christian Holstad con le plastiche recuperate dai fondali, “per ricordarci che siamo ospiti e dobbiamo rispettare l’ambiente in cui viviamo”, continua Stupenengo. “Artissima, che è a Torino e quindi ‘a casa nostra’, ci è sembrata il modo migliore per continuare questo percorso perché vogliamo portare questo messaggio all’audience più ampia possibile”. Da qui l’istituzione del premio Premio Fpt for Sustainable Art. La prima edizione del 2020 è stata vinta da Renato Leotta con l’opera Mare che “rappresenta in toto la nostra filosofia di vivere e progettare in modo sostenibile”, conclude Stupenengo.

Debutta l’Osservatorio Torino sostenibile

Mercoledì 30 giugno 2021 presso Green Pea è stato presentato il primo Osservatorio Torino sostenibile, realizzato da LifeGate in collaborazione con l’istituto di ricerca Eumetra MR. A un campione rappresentativo di 604 cittadini è stato sottoposto un sondaggio che monitora la conoscenza della sostenibilità nelle sue varie dimensioni, gli atteggiamenti e, infine, i comportamenti concreti. I dati su Torino sono molto positivi, in linea con la media nazionale; particolarmente attenti e proattivi sono i giovanissimi della Generazione Z.

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L’evento, trasmesso anche in streaming su LifeGate.it, ha preso il via con i saluti introduttivi di Enea Roveda, Ceo di LifeGate, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green PeaAlberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Alberto Sacco, assessore al Commercio e al turismo. A commentare i dati sono stati Simona Roveda, direttrice editoriale e comunicazione LifeGate, e Renato Mannheimer, sondaggista di Eumetra MR. Il racconto è stato arricchito dalle testimonianze di Annalisa Stupenengo, amministratore delegato di Fpt Industrial, Carlo Mannu, business development & institutional affairs di Bosch Italia, e Silvio Greco, direttore del laboratorio di sostenibilità ed economia circolare dell’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.