Uno squalo è stato individuato da un gruppo di scienziati al largo delle Isole Shetland Meridionali, in Antartide. Non era mai accaduto prima.
Il Corpo forestale dello stato, in collaborazione con la Lav e l’associzione Born Free Foundation, ha sequestrato ai circhi Martin Show e Krones 19 animali.
Una vita di sofferenze e umiliazioni, privati della propria natura e trasformati in tristi feticci in nome dello spettacolo. È la sorte che tutt’oggi condividono migliaia di animali, costretti ad esibirsi nei circhi di tutto il mondo, addestrati attraverso torture e coercizioni. Tra i principali fruitori dei circhi ci sono i bambini, ai quali viene così insegnato che gli animali sono poco più che oggetti al nostro servizio e la cui sofferenza non viene considerata.
Qualcosa però sta cambiando. Per la prima volta nel nostro Paese la magistratura ha disposto il sequestro degli animali appartenenti a due circhi per evidenti maltrattamenti. Il 24 ottobre in Sardegna è andata in scena l’operazione “Arca di Noè”. Gli agenti del Corpo forestale, con l’aiuto dei volontari della Lav, hanno sequestrato 19 animali al Circo Martin Show, attendato a Tortolì, e al Circo Krones, situato a Sassari. Le indagini erano partite proprio in seguito ad una denuncia della Lav per maltrattamenti, l’associazione animalista è stata nominata custode giudiziario degli animali e si è impegnata a sostenere le spese giudiziarie.
“Si tratta della più grande operazione di salvataggio di animali da un circo – si legge in un comunicato dell’associazione – e il nostro intervento è fondamentale per assicurare una vita dignitosa a questi animali che finalmente potranno recuperare atteggiamenti tipici della propria etologia, liberi dalle costrizioni degli spettacoli”. Tra gli animali sequestrati ci sono una leonessa, un cammello, un pappagallo ara, due dromedari e un alpaca, costretti a vivere in pochi metri quadrati, esposti agli agenti atmosferici e in condizioni fisiche precarie.
Gli animali sono stati trasferiti in Toscana, nel Centro di recupero di fauna esotica di Semproniano. “Tutto è andato nel migliore dei modi – ha dichiarato il vicepresidente nazionale della Lav, Roberto Bennati – è stata un’operazione molto complessa, le specie sono differenti e differenti sono state le esigenze di trasporto. Questa per noi è la più grande operazione di salvataggio di animali da circo”. Allo spostamento degli animali ha partecipato anche l’associazione britannica Born Free Foundation, che ha adottato la leonessa Elsa e che, in caso di confisca al termine del procedimento penale, garantirà la sistemazione definitiva della leonessa nel proprio santuario per grandi felini in Sudafrica.
Alcuni animali sono stati salvati, ma molti altri sono ancora detenuti e vittime di soprusi. Ci auguriamo che le tre proposte di legge C.454, C.1480 e C.1702 per vietare l’uso di animali nei circhi vengano concretizzate, per avere finalmente un circo moderno senza crudeltà.
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