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Fai da te: dentifricio fatto in casa

I dentifrici industriali possono contenere ingredienti controversi per la salute del nostro sorriso, Non mancano le alternative naturali da fare a casa,

Ebbene sì, possiamo farlo anche in casa!

La masticazione è uno dei processi fondamentali della digestione. Dalla bocca, grazie alla saliva e ai lavoro dei denti, comincia la vera digestione dei cibi, importantissima per assimilare le sostanze nutritive.

Mantenere in salute i nostri denti è di primaria importanza per star bene. Mangiando e masticando, in bocca si formano acidi, zuccheri complessi e altre sostanze che intaccano lo smalto dei denti, causando poi con il passare del tempo le fastidiose carie.

Ma prendete in mano un tubetto e leggetene gli ingredienti: vi siete mai chiesti che tipo di sostanze si nascondono dietro a nomi scientifici a volte poco comprensibili?

In ordine di quantita, in etichetta è possibile trovare:

  • Sorbitolo: un dolcificante presente anche nella frutta, che non viene assorbito dall’intestino. Se assunto in grosse quantità può causare gonfiori, gas, crampi e diarrea. Negli alimenti si trova sotto la sigla E420.
  • PEG-6: è un umettante chimico usato per impedire alla pasta di seccarsi al contatto con l’aria.
  • Sodium Lauryl Sulfate: è un detergente molto usato per il potere schiumogeno, lo si trova anche negli shampoo; è un tensioattivo che, se usato in quantità eccessive, risulta essere irritante per le mucose.
  • Aroma: spesso, se non specificato, può essere di origine chimica oltre che di dubbia utilità.
  • Sodium Phosphate/Disodium Phosphate: è un agente tampone, cioè è una sostanza che mantiene inalterato il pH. Rientra nei fosfati, che causano l’eutrofizzazione dell’acqua (aumento della sostanza organica nelle acque dolci e marine).

Le alternative?

Esistono molti dentifrici naturali che utilizzano solo ingredienti naturali come l’argilla, la propoli (valido antibatterico), la salvia e la menta.

In alternativa esiste in commercio il Natural Brush ovvero la radice dell’albero Araak (Salvadora persica) che cresce in tutto il Medio Oriente. Già gli antichi Egizi e Babilonesi ne conoscevano le benefiche virtù su denti e gengive.

Nella tradizione orientale la radice è nota con il nome di “sewak” che letteralmente significa “massaggio”. Funziona perché chimicamente contiene elevate quantità di fluoro e silicio, vitamina C, minerali come il potassio, sodio cloridro, bicarbonato di sodio ed ossidi di calcio: tutti ottimi sbiancanti e rinforzanti dello smalto.

Per i più “virtuosi” il dentrificio è possibile farlo in casa: basta un po’ di argilla bianca, reperibile in tutte le erboristerie, alcune gocce di olio essenziale e delle foglioline di salvia, menta o timo. Una volta seccate, sbriciolare le foglie e aggiungerle all’argilla bianca, raccolta in un barattolino di vetro ed aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Distribuirne una piccola quantità sullo spazzolino e… buona spazzolata!

Rudi Bressa

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