10 consigli per non annoiarsi mentre fai tapis roulant

La detentrice del record mondiale di corsa su tapis roulant ha condiviso con Cosmopolitan alcuni consigli che possono essere utili per ogni persona attenta al fitness, che va in palestra.

Consigli per non odiare la vita mentre corri sul tapis roulant. Li dà a Cosmopolitan Susie Chan, 40 anni, runner che vive in Inghilterra e che recentemente ha ottenuto il Guinness World Record per il tempo più lungo trascorso correndo su un tapis roulant, 12 ore consecutive.

Un’impresa notevolissima, faticosa non solo fisicamente, come la stessa Susie Chan ammette: “È terribile correre senza fermarsi su un tapis roulant”.

 Come qualunque essere umano, all’inizio anche Susie Chan si era rifiutata di gettarsi in questa missione. Quando, però, il fratello l’ha iscritta alla sua prima mezza maratona circa 5 anni fa, ha deciso di rimettersi in forma, correndo soprattutto all’aperto.
Ha continuato a correre e ad aumentare gradualmente il suo chilometraggio anche dopo la mezza maratona. Così, quasi senza accorgersene, ha cominciato l’allenamento, esclusivamente all’aperto, per la maratona completa, e ha raggiunto le performance di una runner di lunga carriera.
Quando ha deciso di partecipare a uno studio medico su quella che è chiamata l’ultra-running, una specializzazione solitamente trascurata, ha smesso di correre all’esterno ed è salita su un tapis roulant in nome della scienza. I suoi risultati migliori erano: 80 chilometri in 7 ore e mezza (qui si capisce la definizione di supereroe).
Qui ci sono i suoi consigli di sopravvivenza per affrontare con positività sessioni sempre più lunghe in palestra: c’è divertimento, c’è sfida, c’è musica.

1. Tieni gli occhi sui tuoi feed dei social network (per esempio)

Susie Chan inizialmente aveva provato a guardare la tv per distrarsi dal noioso compito di correre, ma alla fine è stata sopraffatta dal movimento delle immagini sullo schermo. Perché non c’è niente di più noioso di fissare uno schermo mentre sei su un tapis roulant e ti muovi anche tu. Ha provato invece a guardare i feed dei suoi social network, come Twitter (si muove più lentamente e può essere altrettanto divertente).

2. Punta sulla distanza e non sul tempo

Mentalmente è più accettabile l’idea di correre per 100 km che di stare su un tapis roulant per 12 ore consecutive. La logica di Susie è questa: quando l’obiettivo diventa la distanza, è possibile accelerare per raggiungere il traguardo il prima possibile, mentre se guardi il tempo ti sembrerà che la tortura non abbia mai fine.

3. Varia il ritmo e la pendenza

Quando corri all’esterno il terreno irregolare ti costringe a cambiare la pendenza e il ritmo. Quando, invece, sei su un tapis roulant, la pendenza, e il tuo passo, sono scolpiti nella pietra (e sullo schermo) a meno che tu non decida di cambiarli manualmente. E dovresti, perché il mantenimento dello stesso ritmo per un periodo prolungato potrebbe causare dolori articolari. Lo dice Susie che ha fatto esperienza sia all’aperto che al chiuso.

4. Datti dei micro obiettivi

Uno sprint finale per concludere il chilometro? No problem. L’obiettivo sulla piccola distanza diventa più tollerabile e motivante. Meglio quindi dividere la distanza in piccole tranche. Susie Chan ha usato questo trucchetto per sopravvivere alla sue 12 ore e ogni volta che raggiungeva il micro obiettivo si premiava con uno snack (un pezzo di pizza, un biscotto, una barretta di cioccolato).

5. Preparati una playlist speciale per il tapis roulant

Per superare l’impresa di una corsa lunga 12 ore, Susie Chan ha preparato una playlist con le sue canzoni preferite della durata di 8 ore: “La musica serve quando stai correndo, perché ti dà il giusto ritmo”. Le piace correre alternando una canzone più aggressiva con una più lenta e utilizza la playlist anche per misurare i suoi progressi «Solo altre 10 canzoni». Anche questo è un trucco per darsi un obiettivo più facile: meglio 10 canzoni di 10 ore. Quando stai creando la tua compilation sii severa: se una canzone non ti fa venir voglia di alzarti e ballare, dille addio. Subito.

6. Non correre mai da sola

Il tapis roulant tende a essere uno sport da fare in solitaria, ma questo è un grosso errore. Un ragazzo che sta da solo sul tapis roulant invece di distrarsi rischia di sentire solo il rumore dei suoi piedi che battono e la cosa potrebbe essere anche stressante. Per questo motivo Susie Chan correva con un gruppo di amici (tra cui anche il marito) con l’obiettivo di alleggerire la sua impresa ascoltandoli «Hanno parlato di qualsiasi cosa pur di distrarmi e anche se non riuscivo molto a parlare e interagire averli accanto è stato molto confortante».

7. Ascolta un audiolibro o un podcast

Se non hai un gruppo di amici runner a portata di mano, rifugiati in altro: un podcast o un audiolibro. Ti aiuta a reindirizzare il pensiero e a distrarti dalla tua temporanea prigionia. Scegli qualcosa di divertente per trascorrere il tempo con il sorriso stampato sul viso.

8. Pensa alla tua ricompensa quando avrai finito

Una bella cena senza limiti, cocktail versati come se fossi sotto una fontana e un bagnetto rilassante nella SPA. Qualsiasi cosa purché serva come premio per la missione che ti appresti a terminare. In più ti serve a superare i momenti in cui il tallone destro implora pietà.

9. Pensa ad altro (completamente ad altro) mentre corri

Organizza la tua to do list, ricordati i momenti più belli delle tue vacanze o il miglior sesso che tu abbia mai fatto. Non ti concentrare su quanto sia difficile quello che stai facendo. Fa solo male, tu devi invece essere… eccitata?! Ecco.

 10. Componi bene la tua playlist

L’idea è del personal trainer Hollis Lotharius, che guida classi su tapis roulant in una palestra di Manhattan (e ha mantenuto tutti i suoi corridori senza nessun perdita durante il percorso): “Scelgo la musica per trovare un’energia ‘da toccare’ durante la corsa”. Questi i suoi consigli:

  1. Comincia la prima fase con due canzoni che pompano energia. Ma metti da parte l’hard rock, non avrai bisogno di spingere così intensamente.
  2. Scegli una canzone con una linea di basso ben ritmata. Il ritmo del passo seguirà quello della musica e quando troverai il tempo giusto ti sentirai bene e vorrai andare avanti senza fermarti.
  3. Scegli canzoni aggressive per le parti più dure della corsa. Ti darà rabbia e questo sentimento si tradurrà in carica per andare in salita oppure darti uno sprint.
  4. Metti le tue canzoni preferite in coda. Anche se ti tentano non metterle all’inizio se non vuoi cantare tutto il tempo perdendo in fiato. Risparmiale per la fine della corsa e concludi con la stessa energia dell’inizio (o quasi). “Quel momento in cui la musica, la tua energia e l’andatura sono sincronizzate è pura magia”. La forma della magia, la magia del rimettersi in forma.

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