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Un tour nelle città delle Fiandre attraverso tappe imperdibili per conoscere una regione del Belgio che sorprende e meraviglia per eleganza e panorami suggestivi.
Le Fiandre sono una delle tre regioni che costituiscono lo stato federale del Belgio: una terra ricca di fascino, storia e arte che incanta per le sue atmosfere sognanti, un po’ fuori tempo. Le sue più note cittadine, Brugge e Gent (in fiammingo, Bruges e Gand in francese) lasciano senza fiato e a noi italiani ricordano Venezia, il suo romanticismo e gli scorci unici. Ecco le tappe imperdibili di un tour in questa regione tra grandi musei d’arte, giri in battello e mulini a vento.
Difficile scegliere cosa incanta di più a Bruges: qualcuno dirà i canali, altri forse i mulini o l’offerta gastronomica. La risposta giusta potrebbe essere l’atmosfera, unica, allo stesso tempo estremamente romantica ma anche viva, giovane ed entusiasmante. Bruges è una di quelle città belle e attraenti anche sotto la pioggia o immerse nella nebbia, quindi una meta perfetta in ogni stagione. Per visitarla non tralasciando nulla occorrono forse due giorni: ciò che è assolutamente da non perdere è un giro in battello lungo i suoi canali, durano circa 45 minuti e per un prezzo non eccessivo si ha una visuale differente e davvero suggestiva della città accompagnati da un racconto piacevole e non banale di una guida locale. Se il tempo è buono, è il modo migliore di “attraversare” Bruges. Per gli amanti d’arte, la perla è il Museo Groeninge: un curato e ricco museo che offre una panoramica della storia dell’arte visiva belga, culminata con i primitivi fiamminghi di fama mondiale: Van Eyck, David, Bosch, Brueghel.
Altro angolo toccante, per l’aria che si respira ancora oggi e il senso profondo che custodisce è il Beghinaggio: si tratta di una piccola zona della città, quasi un quartiere a sé dove vivono delle pie donne cattoliche in una sorta di comunità. Ciò che vi colpirà è l’estremo senso di pace che un luogo così semplice può regalare. Non vi è nulla di “speciale”, solo piccole case bianche e filari d’alberi con una chiesa, ma è magnifico. Specie se lo visitate la mattina presto, o al tramonto. Altra tappa d’arte è la statua marmorea della Madonna di Bruges di Michelangelo conservata nella chiesa di nostra Signora; attenzione però: quella ora in mostra è una copia, l’originale è in restauro. A Bruges, terra fiamminga, ci sono anche i mulini a vento, con tutto il loro carico di suggestione: si trovano ai margini della città in una zona certamente meno turistica, tranquilla e verde, accanto ai corsi d’acqua, volgete lo sguardo all’insù, specie se c’è il sole. L’ultima difficile scelta in questa deliziosa città belga è una meta fuori dai soliti tour: si tratta della Jerusalemkerke, un luogo che per un attimo vi trasporterà in Scozia. Scopritene la storia e prendetevi una pausa nello Scottisch lodge al suo interno, per vivere un breve momento perfetto.
Raggiungere Gand, sia da Bruges che da Bruxelles, è molto semplice: è quasi equidistante da entrambe le città e in meno di mezz’ora sarete a destinazione grazie al treno. Vi accorgerete appena giunti in stazione che si tratta di una realtà più grande, molto frequentata dai giovani (qui infatti c’è anche l’università) e che il mezzo di trasporto più utilizzato è la bicicletta (come in gran parte delle Fiandre). Non ha meno fascino di Bruges, anzi, e navigando i due fiumi che attraversano la città, il Leie e la Schelda, ne rimarrete certamente colpiti. È forse più variegata e offre scorci diversi tra loro rispetto a Bruges: ha alcune zone ai margini più moderne, per esempio quella dove sorge il Museo del design – assolutamente da visitare se si è appassionati – ma nel centro storico ritroverete le atmosfere affascinanti di epoche passate grazie soprattutto ai canali e agli edifici delle diverse antiche corporazioni, uno diverso dall’altro, ma tutti incredibilmente caratteristici. Tra le tappe imperdibili qui ci sono la Cattedrale di San Bavone dove è esposto il polittico dell’agnello mistico realizzato da Jan e Hubert van Eyck.
Un aspetto curioso di Gand è il suo impegno a diffondere uno stile di vita più salutare e sostenibile attraverso l’alimentazione, per questo è stata eletta la città più vegetariana al mondo e dal 2009 è stato istituito il giovedì veggie in cui scuole e uffici pubblici cucinano e servono solo piatti a base di frutta e verdura. Inoltre, considerando che il 18% dei gas emessi che causano l’effetto serra e di conseguenza i cambiamenti climatici, deriva dall’allevamento intensivo e dalla deforestazione per fare spazio ai pascoli, questa piccola cittadina fiamminga ha deciso di combattere il più grande problema del XXI secolo suggerendo ai suoi cittadini di rinunciare a mangiare carne per almeno un giorno a settimana.
Ostenda è totalmente differente dalle altre due cittadine delle Fiandre ma non va comunque persa per almeno due ottimi motivi. Si affaccia sul mare, il Mare del Nord, e per gli amanti delle lunghe spiagge di sabbia fina è il luogo giusto. Non siamo ai Caraibi ma i servizi sono ottimi d’estate, e d’inverno è davvero bello e suggestivo passeggiare lungo la costa. Anche durante la stagione fredda inoltre sono presenti una serie di baracchini più o meno folcloristici che offrono pesce fresco già cucinato come appetitose insalate di mare, fritto da passeggio o succulente zuppe calde. Con pochi euro si può gustare del buon pesce mentre si guarda il mare. L’altra bella sorpresa è la cattedrale, la chiesa dedicata a San Pietro e Paolo: chiaramente in stile gotico, è stata realizzata nell’Ottocento e solo il campanile è di epoca precedente. Le vetrate, così come tutta la struttura, sono molto suggestive e in una realtà che è piuttosto turistica e dall’architettura moderna, è una piacevole tappa. Durante il periodo natalizio è ancora più bella perché illuminata con proiezioni particolari.
Ci spostiamo dalle vere Fiandre – dove si parla fiammingo e non francese – e andiamo nella capitale belga. A differenza delle altre tappe del nostro tour, Bruxelles è una vera e propria città, con tutte le sue contraddizioni che non precludono però un certo fascino, forse un po’ nascosto. Chiunque la visiti vi dirà che la piazza principale, la Grand place, è meravigliosa, ed è così. I suoi palazzi, gli stucchi dorati, l’atmosfera generale vi colpiranno senz’altro, anche con le condizioni metereologiche più avverse; il suo è un mix che sembra essere perfetto. L’altro luogo che non può essere perso in città è il Museo reale delle belle arti del Belgio: si tratta di un museo meraviglioso e incredibilmente ricco. Sotto questo nome sono compresi in realtà tanti musei tra cui quello dedicato a René Magritte – che può vantare un allestimento e una struttura davvero moderna e coinvolgente; quello che racconta il fine secolo – che si estende nei piani sotteranei e conserva la storia di un’epoca in arte; e il pezzo forte che espone i grandi nome della pittura locale ma non solo. Nel complesso un compendio d’arte di primo livello in una struttura grandiosa che ben valorizza un patrimonio che vi lascerà senza fiato.
É la città forse più importante delle Fiandre, soprattutto dal punto di vista economico, ed è apprezzata in particolare dagli amanti di architettura. Se la raggiungerete in treno, alla Stazione centrale di Anversa rivolgete lo sguardo verso l’alto e ammirate lo straordinario tetto a cupola, gli orologi decorati e il grandioso atrio. Unici. Lungo le strade che conducono verso il fiume Schelda si trova invece un bellissimo edificio storico dichiarato Patrimonio dell’umanità: l’antico mercato delle carni, il Museum Vleeshuis. La sua incredibile collezione racchiude 600 anni di danza, opera, musica e strumenti. Infine è imperdibile il Port House che ospita il centro direzionale del porto progettata da Zaha Hadid: una brillante struttura architettonica unica al mondo.
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