All’inizio c’erano gli sciamani

La scienza considera la malattia come una sorta di accidente estraneo alla vita dell’individuo. Lo sciamano, cura attraverso riti magici, danze e canti

Lo sciamanesimo è una pratica antichissima, risalente a
circa 40 mila anni fa, cui ancora oggi si ricorre abitualmente in
molte culture: in Sudamerica, doce vengono chiamati “curanderos” e
tra gli indiani d’America. Si tratta di una combinazione di riti
magico-religiosi, praticati da un sacerdote-guaritore, lo sciamano
appunto, al quale si attribuiscono poteri soprannaturali, incluso
quello di curare l’individuo dalle malattie e restituirlo al
benessere, non solo fisico.

Sotto varie forme e in tutti continenti, ogni civiltà ai
suoi primordi ha elaborato metodi di cura basati su riti magici,
danze, nenie e canti unitamente a pratiche artistiche e narrazioni
di storie, che costituivano una sorta di medicina delle
origini.

La parola sciamano, che nell’antica lingua Tungusu parlata in
Manciuria significa “colui che sa”, indica una conoscenza non
codificata, ottenuta durante trance estatiche indotte dallo
stregone stesso che richiama entità superiori: lo spirito
degli antenati, di piante o animali, di angeli o demoni.

Lo sciamano aiuta il paziente, in quanto nella trance compie per
lui un “viaggio nello spirito”, invocando le sue “guide”, per poi
trasferirgli, una volta ritornato alla realtà ordinaria,
l’energia curativa e comunicargli la via da seguire. Per la
tradizione sciamanica la dimensione spirituale è parte
integrante del processo di guarigione, il quale non può
avvenire se l’individuo non ha a sua volta iniziato un cammino di
trasformazione intrinsecamente legato alla malattia e al suo
significato.

La maggior parte degli sciamani cura solo talune malattie e
seleziona solo i pazienti, che sente di poter guarire. Erbe, riti,
meditazione, diete sono alcuni degli strumenti di cura impiegati
dagli sciamani, anche se va detto che molti degli stregoni moderni
non disdegnano nellla terapia il ricorso ai concetti e alla prassi
della medicina non convenzionale. Il loro scopo primario resta,
comunque, aiutare il paziente a comprendere la dimensione
spirituale della malattia.

 

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