Biglietti contro la guerra in un supermercato: artista russa condannata a 7 anni

Aleksandra Skochilenko era stata arrestata nel marzo 2022. Ha problemi di salute e da allora le sue condizioni si sono aggravate. Con una lettera aperta indirizzata a Putin, oltre 400 medici chiedono la sua scarcerazione

È passato poco più di un mese dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina quando Sasha Skochilenko entra in un supermercato di San Pietroburgo e si avvicina agli scaffali. È il 31 marzo 2022 e la ragazza inizia a sostituire i cartellini dei prezzi con dei biglietti contro la guerra: brevi messaggi con cui denuncia i bombardamenti su Mariupol e le atrocità commesse dall’esercito russo. Quei biglietti li vedono tre persone: il cassiere, la guardia di sicurezza del supermercato e un’anziana signora. Sarà lei a denunciare Sasha.

Il 16 novembre 2023, per quel gesto di disobbedienza civile, Aleksandra “Sasha” Skochilenko, 33 anni, viene condannata dal tribunale di San Pietroburgo a sette anni di reclusione con l’accusa di aver diffuso fake news sull’esercito russo.

Un’altra pacifista dietro le sbarre

Sasha, artista, musicista e illustratrice, è l’ennesima attivista a essere finita dietro le sbarre per aver criticato l’Operazione militare speciale in Ucraina. Secondo il gruppo indipendente per la difesa dei diritti umani ODV-Info, oltre a lei, dall’inizio dell’invasione sarebbero circa ventimila le persone fermate o arrestate in Russia per essersi schierate contro la guerra; i procedimenti penali aperti ammontano a 816.

I problemi di salute 

Il caso di Sasha ottiene subito una grande risonanza mediatica. Non solo per la severità della pena, ma anche perché la ragazza soffre di celiachia e disturbi cardiaci. Si trova in un centro di detenzione dall’aprile 2022 e, come riporta Amnesy International, “le sue condizioni di salute fisica e mentale si aggravano”. Durante i mesi di prigionia, ha subito “molestie e pressioni continue da parte delle compagne di cella e delle guardie carcerarie” e “non riceve cibo per seguire la dieta senza glutine”, necessaria per la celiachia

Preoccupati per le sue condizioni di salute, più di quattrocento medici hanno firmato una lettera aperta indirizzata al presidente russo Vladimir Putin per chiedere la liberazione della ragazza.

Dopo la sentenza, che non si discosta molto dalla richiesta di otto anni formulata dalla pubblica accusa, è riecheggiata in aula la forte indignazione dei sostenitori e degli amici di Sasha.

“Sarò anche dietro le sbarre, ma sono più libera di voiha detto Sasha Skochilenko nella sua dichiarazione in tribunale prima della condanna —. Grazie ai miei procuratori e agli investigatori, le informazioni che ho diffuso hanno raggiunto migliaia di persone in Russia e nel mondo. Se non fossi stata arrestata, quelle informazioni sarebbero arrivate solo a un’anziana signora, al cassiere e alla guardia di sicurezza del supermercato”.

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