Il governatore della California fa il presidente: la più grande minaccia sono i cambiamenti climatici

Il Governatore della California Jerry Brown chiama all’appello l’intero Pianeta per fronteggiare uniti la minaccia dei cambiamenti climatici, molto più vicina e reale di quanto si pensi.

“I cambiamenti climatici non sono solo un problema, sono una minaccia esistenziale che ci colpirà prima del previsto”. Con queste parole Jerry Brown, governatore della California, ha iniziato il suo interventi nell’emiciclo del Parlamento europeo in occasione conferenza di alto livello su “Clean energy financing.

Jerry Brown
Jerry Brown Governatore della California © John Moore/Getty Images

È ormai risaputo che il clima sta cambiando, colpendo luoghi diversi del Pianeta e con ritmi diversi. Nel Circolo polare artico i cambiamenti sono molto più rapidi, con effetti devastanti che si ripercuotono su tutto il globo. Secondo Brown l’impatto antropico non solo sta distruggendo l’ambiente, ma sta anche esasperando le differenze tra le popolazioni sviluppate e quelle in via di sviluppo, tra nord e sud tra est e ovest. “La minaccia dei cambiamenti climatici equivale alla minaccia di guerra una catastrofica e per fronteggiarla i Paesi devono mettere sul piatto tutte le risorse economiche e politiche di cui sono capaci se vogliono vincerla”.

eolico California
Impianto eolico di White Water / Palm Springs, Riverside County, California. ©Tony Webster Portland, Oregon, United States

La strategia energetica californiana

La California negli ultimi anni ha tracciato un percorso importante, oggi il 27 per cento dell’energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili con zero emissioni, e se si aggiunge anche l’idroelettrico e il nucleare la quantità di elettricità prodotta a emissioni zero arriva al 50 per cento. Obiettivo è passare dal 27 percento al 50 per cento entro il 2030, sebbene ci siano già alcune città, come San Diego, che oggi possono vantare il 50 percento dei loro consumi elettrici coperti dalla produzione di energia rinnovabile.

La ricetta vincente della California è stata definire un quadro normativo certo e sicuro, con il quale le aziende energetiche hanno potuto siglare contratti ventennali di fornitura energetica prodotta da fonti rinnovabili. La sicurezza a lungo termine dei contratti ha permesso alle aziende di investire sulla realizzazione di impianti rinnovabili.

Ingenti anche i piani di sviluppo per l’efficienza energetica che oggi, grazie al varo di una serie di norme su edifici ed elettrodomestici, ha portato la California ad avere gli edifici più efficienti e performanti di tutti gli Stati Uniti.

Generare consapevolezza per combattere i cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici, secondo il governatore della California, sono una minaccia esistenziale con impatti sulla politica, la salute, l’ambiente e le strutture sociali. Per combatterli non sono necessari solo investimenti per gestire la decarbonizzazione, ma serve soprattutto generare una consapevolezza globale sul problema. “Tutti noi dobbiamo fare di più per combattere i cambiamenti climatici. La minaccia può essere affrontata solo se esiste una collaborazione globale e solo attraverso un cambio di visione si riuscirà a passare dal modello energetico attuale a un sistema a emissioni zero prima del 2050. Inerzia e indifferenza ci stanno distruggendo”. Per Brown il mondo si deve impegnare subito a ridurre le emissioni di CO2 – oggi le temperature sono già al di sopra di 1,5°C rispetto ai valori del 1990 – e la ricetta per farlo è avere un approccio bottom-up e parallelamente un approccio top- down. Solo lavorando da entrambi i lati (politico e sociale) si potrà avere la speranza di raggiungere il nostro obiettivo.

L’importanza dei dati scientifici

Per affrontare con efficacia i cambiamenti climatici è necessario essere in possesso dati precisi e corretti. In questo modo si potrà capire se il target dei 2°C sia sufficiente. “Non possiamo dare per scontata la correttezza dell’obiettivo posto dall’Accordo di Parigi. Oggi ci sono studi che tracciano scenari differenti, più pessimisti con effetti devastanti sul breve-medio periodo, e dobbiamo tenerli in considerazione. La raccolta e l’analisi dei dati da parte di tutti i Paesi sarà fondamentale per capire gli scenari futuri e tracciare la rotta di azione” ha concluso Brown.

 

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