Come utilizzare le terapie olistiche

Le terapie olistiche sfruttano il potenziale di guarigione celato dentro di noi. Breve guida ai vari metodi di cura olistica.

Ogni metodo di cura olistica ha le sue peculiarità, ma tutti
presentano importanti tratti comuni, di concezione e di azione in
base ai quali si configura un modello di approccio per:

  • curare il paziente e non il sintomo;
  • rafforzare il sistema immunitario e tutti i meccanismi di
    protezione di cui il corpo dispone (inclusi febbre, nausea, vomito,
    diarrea, ecc.);
  • riportare l’organismo al suo punto di equilibrio dopo il
    disordine energetico indotto dalla malattia;
  • integrare la struttura corporea con pratiche terapeutiche che
    ne possano ristabilire e migliorare la funzionalità.

Sempre considerando l’ambito della medicina olistica, non ci
sono motivi per preferire una terapia ad esclusione delle altre.
Tutto dipende dalla sintonia del corpo del bambino con terapia e
terapeuta. Per evitare di applicare terapie non corrette è
bene conoscere le caratteristiche tipologiche del bambino e
tracciare una buona diagnosi, elementi che combinati insieme
permettono di ristabilire le condizioni di salute, ma soprattutto
prevenire altri squilibri.

Anche se i rimedi non convenzionali non danno effetti tossici
è comunque sconsigliabile il fai da te, specie trattandosi
di bambini. Il pediatra olistico è il vero punto di
riferimento di un percorso che non si concluderà con la
remissione dei sintomi, ma proseguirà con l’obiettivo di
rafforzare e compensare le fragilità costituzionali del
giovane organismo. Poiché il bambino spesso non è in
grado di comunicare e collaborare alla ricerca della causa del
proprio disturbo, i genitori dovranno trasformarsi all’occorrenza
in “interpreti” e “traduttori”.

Non è un compito così facile come potrebbe sembrare a
prima vista. Eppure un genitore acuto, curioso e attento
nell’identificare le variazioni del comportamento del proprio
figlio è un alleato prezioso per il pediatra olistico, molto
interessato a collegare tra loro elementi apparentemente
insignificanti. Sarebbe bene non dimenticare mai di mettere al
corrente il medico su eventuali preferenze terapeutiche dimostrate
dal bambino e su cure in corso in quel momento. Non in tutti i
metodi di cura infatti sono compatibili tra loro.

Licia Borgognone

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