Coronavirus

Coronavirus, per il comitato tecnico-scientifico le misure di contenimento devono restare in vigore almeno fino a Pasqua

Il professore Roberto Bernabei, membro del comitato tecnico-scientifico che supporta il governo nella gestione della pandemia di Covid-19, svela quanti deceduti avevano malattie pregresse e suggerisce che le misure di distanziamento sociale vengano prolungate almeno fino a Pasqua.

Oggi, 31 marzo, il numero totale di persone positive al nuovo coronavirus in Italia è pari a 77.635. Rispetto a ieri, l’incremento è di 2.107 pazienti. 4.023 sono in terapia intensiva, 28.192 sono ricoverati con sintomi; 45.420, vale a dire il 59 per cento, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. 837 sono i nuovi deceduti. Ma ben 1.109 sono i nuovi guariti, che complessivamente raggiungono la cifra di 15.729. I numeri sono stati forniti durante la consueta conferenza stampa delle 18:00 dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Le tende di pre-triage sono 779 all’esterno degli ospedali, 151 nei penitenziari. La Protezione civile ha raccolto fondi per 75,5 milioni di euro. “Ringraziamo tutti gli italiani per la loro generosità. Una parte delle risorse è già stata impiegata per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari”, ha dichiarato Borrelli.
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Anche presso l’ospedale Sacco di Milano c’è un reparto di bio-contenimento, importante quanto quello dell’Istituto Spallanzani di Roma. “Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare tutto quanto il personale sanitario, che anche in queste ore ha fatto registrare decessi fra i medici. A loro va tutto il nostro sostegno e la nostra riconoscenza”, ha concluso Borrelli. “Per il momento, noi dobbiamo mantenere il distanziamento sociale”. Proprio oggi nel capoluogo lombardo è stato presentato il nuovo ospedale realizzato in Fiera in soli dieci giorni.

Cartello per fermare il coronavirus
Per fermare il coronavirus c’è bisogno dell’impegno di tutti © Emanuele Cremaschi/Getty Images

Coronavirus, quali sono le persone più a rischio

Ha poi preso la parola il professor Roberto Bernabei, presidente dell’associazione Italia longeva e membro del comitato tecnico-scientifico, il quale ha segnalato la diminuzione dell’incremento dei ricoverati, scesi dai 1.276 del 26 marzo ai 409 di ieri, fino ai 397 di oggi. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono scesi dai 120 del 26 marzo ai 42 di oggi. “Credo che valga la pena riflettere sulle fasce più colpite, gli anziani: l’età media dei deceduti è 79 anni. Sono al 70 per cento uomini. Il coronavirus colpisce organismi che presentano fragilità. Il 52 per cento dei deceduti ha tre patologie associate, il 25 per cento ne ha due, il 21 una, pochissimi nessuna. Ci sono 23 deceduti sotto i 40 anni, 15 dei quali hanno patologie associate”.

“Abbiamo in Italia 300mila ospiti di residenze sanitarie assistenziali, il 60 per cento dei quali ha la sindrome di Alzheimer. Dobbiamo far sì che queste persone trovino dei punti di riferimento. Oggi l’intervento è difficile perché ci sono differenze a livello territoriale. Sicuramente presenteremo indicazioni più puntuali perché questo è senz’altro un terreno da arare”.

Coronavirus e disuguaglianze della società
Una donna gioca con sua figlia sul balcone di casa a Roma, il 23 marzo 2020 © Marco Di Lauro/Getty Images

Le disposizioni future

Riguardo alla possibilità per i bambini di uscire almeno un’ora durante la giornata, il professore ha chiarito che l’intenzione è quella di garantire il rispetto del loro diritto “al sole e alla primavera”: a breve saranno fornite disposizioni dal comitato tecnico-scientifico in merito all’opportunità per i più piccoli di trascorrere del tempo all’aria aperta accompagnati da un genitore o un parente.

Bernabei ha infine reso noto che il comitato ha consigliato al ministro della Salute di mantenere in vigore le misure di contenimento del virus almeno fino a Pasqua.

Foto in apertura © Piero Cruciatti/Afp via Getty Images
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