Cosa sono i punti di agopuntura

Crateri vulcanici che permettono al fuoco della terra di sgorgare in superficie; profondi pozzi cui attingere, sono i punti di agopuntura

Lungo il tragitto corporeo dei meridiani principali, i canali in
cui scorre il Qi, o energia, sono localizzati i cosiddetti punti di
agopuntura. Si tratta di piccolissime zone che possiedono
caratteristiche bioenergetiche privilegiate e particolari. Sono
punti in cui è possibile contattare l’energia che nutre gli
organi e che, attraverso di essi, emerge in superficie dal suo
percorso profondo.

Detti in cinese Xuè (pronuncia ‘sciuè’) e Tsubo in
giapponese, il significato originario del nome è legato al
concetto di ‘caverna’, o ‘fessura’. La maggior parte di essi
è infatti localizzata sul fondo di piccoli avvallamenti che
presentano, al tatto, una sensazione particolare, secondo alcuni
quasi vellutata; per chi, con la pratica, acquisisce la
capacità di riconoscerli (non sono infatti così
statici e immobili come le classiche mappe sembrano suggerire,
né soprattutto così rigidamente definiti nella loro
localizzazione anatomica in ogni persona) gli xuè si
presentano con la sensazione di qualcosa di vivo sotto la
pelle.

Si tratta di percezioni soggettive e legate alla sensibilità
e all’esperienza dell’operatore: pelle e tessuto sottocutaneo
comunque, cambiano di consistenza rispetto agli altri punti del
corpo. Talvolta, hanno anche colore diverso rispetto alla zona
circostante.

Fisiologicamente, si tratta di zone con valori di
conducibilità elettrica inferiore, irrorate da un gran
numero di recettori nervosi. Per quanto riguarda invece il
paziente, si può dire che, spesso o quasi sempre, i punti di
agopuntura sono dolorosi o, quanto meno, sensibili alla pressione.
Generalmente infatti, si riconoscono subito.

I punti giacciono a diverse profondità nei Canali: alcuni
molto superficiali, appena sotto la cute, altri più
profondi.

Loredana
Filippi

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