Dall’uomo all’universo

Secondo il concetto dell’ologramma, ogni parte del corpo umano, così come dell’universo, contiene l’esatta rappresentazione dell’intero.

Secondo il concetto dell’ologramma (dal greco olos = tutto e gramma
= iscrizione), ogni parte del corpo umano, così come
dell’universo, contiene l’esatta rappresentazione dell’intero. Il
microcosmo contiene il macrocosmo. Nel palmo della mano ad esempio,
come nella pianta del piede, posso “leggere” la condizione di
salute di ogni organo poiché in essa è rappresentata,
in piccolo, la mappa intera di tutto l’organismo.

La parte per il tutto, insomma, in una sorta di scientifica
metonimia. Nel modello olografico, le informazioni vengono
distribuite in tutto il sistema in maniera tale che ogni frammento
può fornire quelle relative all’intero. Ma non è
tutto qui: la “parte per il tutto” è intesa non solo in
senso spaziale ma anche temporale.
La mia colonna vertebrale ad esempio, è legata alla mia
storia; anzi “racconta” la mia storia, nella disposizione delle
vertebre, nella tensione dei muscoli che la sorreggono, nella
posizione più o meno simmetrica della parte destra rispetto
a quella sinistra. Una sua attenta osservazione permettere di
compiere una diagnosi (termine che, letteralmente, significa
appunto “leggere attraverso”) sia attuale, o relativa al momento in
corso, che “storica”, pertinente a situazioni patologiche o a
caratteristiche individuali che col tempo si sono cronicizzate.

Anche la struttura cerebrale profonda sembra essere essenzialmente
olografica. Ricerche condotte in molti laboratori con sofisticati
metodi di analisi sulle frequenze temporali e spaziali dimostrano
che il cervello struttura la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e
il tatto in maniera olografica. Esso utilizza insomma questo tipo
di processo per astrarre dal dominio dello spazio-tempo limitato e
trascenderlo, unificando tali categorie ed unificandosi
all’universo intero.

Il concetto dell’ologramma, proposto dalla fisica e dalle ricerche
sul cervello, sembra fornire una visione cosmica veramente
unificante della realtà, che induce a reinterpretare su un
altro piano tutte le scoperte della biologia. Il modello
dell’ologramma permette di spiegare anche numerosi eventi psichici
non comprensibili se non in vista di una profonda e costante
interazione tra l’organismo energetico umano e quello dell’universo
intero.

Loredana
Filippi

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