L’ecosistema Leuser, l’ultimo posto da difendere sulla Terra

L’ecosistema Leuser, in Indonesia, è uno dei posti più ricchi di biodiversità al mondo. Ma anche uno dei più minacciati per colpa della deforestazione.

Con una distesa verde e incontaminata di foreste pluviali e aspre vette, il parco indonesiano di Gunung Leuser rappresenta un tesoro per la biodiversità. Un luogo dove si concentrano molte delle specie ancora non scoperte dalla scienza, ma soprattutto rappresenta l’ultimo lembo di terra dove oranghi ed elefanti di Sumatra, orsi e rinoceronti vivono fianco a fianco.

Una foto pubblicata da Leonardo DiCaprio (@leonardodicaprio) in data:


L’attore americano Leonardo DiCaprio, presente alla Cop 21 di Parigi, ha postato una foto sul proprio profilo Instagram per promuovere il sostegno alla campagna The last place on Earth della Rainforest Action Network (Ran) per la protezione del Leuser.

Nonostante sia formalmente protetto dalla legislazione indonesiana, questo delicato ecosistema è seriamente minacciato dalla veloce espansione industriale dei settori dell’olio di palma, della carta e di quello minerario.

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Oranghi di Sumatra, Indonesia © Sutanta Aditya/NurPhoto/Corbis

“L’ecosistema Leuser è un’area preziosissima per l’alta biodiversità animale e vegetale che la caratterizza. L’orango di Sumatra (Pongo abelii), che qui dimora, è la più rara delle due specie di orango esistenti. Se la deforestazione non venisse fermata, la sopravvivenza della specie sarebbe messa a rischio. È doveroso proteggere aree come questa che rappresentano veri e propri santuari per il nostro pianeta”, ha dichiarato Gustavo Gandini, docente di genetica della conservazione alla facoltà di Medicina veterinaria di Milano ed ex vicepresidente del Wwf Italia. A rimetterci non sarebbe solo la biodiversità. Milioni di persone, infatti, chiamano “casa” il territorio del Leuser e da esso dipende la loro sopravvivenza.

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Gunung Leuser National Park, Sumatra, Indonesia © Nick Garbutt/SuperStock/Corbi

Nel novembre 2014 la Ran ha iniziato una trattativa, ancora in corso, per promuovere l’organizzazione di un processo produttivo più sostenibile con i tre principali produttori di olio di palma (la Wilmar International, la Musim Mas Group e la Golden Agri-Resources Ltd). Anche se i passi avanti non mancano, il rischio rimane alto.

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