Il Teatro Sociale di Como con la Stagione Notte 2016/2017 propone un programma estremamente variegato il cui fil rouge è il tema della trasformazione.
Il Teatro Sociale di Como con la Stagione Notte 2016/2017 propone un programma estremamente variegato il cui fil rouge è il tema della trasformazione.
Evoluzione, mutamento, trasformazione. A questi temi è ispirata la nuova Stagione Notte del Teatro Sociale di Como, con un calendario di spettacoli che davvero vale la pena non lasciarsi sfuggire.
Il 6 e l’8 ottobre la nuova stagione inaugura con “Così fan tutte”, ossia La scuola degli amanti, opera buffa in due atti scritta da W.A. Mozart, con la regia di Francesco Micheli e, sul podio, il Maestro Gianluca Capuano.
“La traviata”, il celebre melodramma in tre atti di G. Verdi, sarà invece in scena il 25 e 27 novembre con un allestimento inedito a cura della giovane e talentuosa Alice Rohrwacher e con la direzione musicale del Maestro Francesco Lanzillotta.
Dicembre vedrà protagonisti l’opera pucciniana “Turandot”, per la regia di Giuseppe Frigeni, e i “Pomeriggi Musicali” guidati da Carlo Goldstein.
Il 2017, invece, aprirà con “Il Turco in Italia”, opera buffa di G. Rossini, in scena il 20 e 22 gennaio, con la regia del baritono Alfonso Antoniozzi e la direzione musicale di Christopher Franklin.
La stagione di prosa inaugura il 20 e 22 ottobre con “Sogno d’una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, che, con lo stesso impianto scenico e registico curato da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, si intreccia a “A midsummer night’s dream” di B.Britten, opera diretta dal Maestro Francesco Cilluffo e in cartellone il 21 e 23 ottobre.
Sul palco del Teatro Sociale di Como si alterneranno nomi di spicco, come Giulio Scarpati e Valeria Solarino, interpreti di “Una giornata particolare”, tratto dall’omonimo film di Ettore Scola; Emilio Solfrizzi, protagonista de “Il borghese gentiluomo”; David Riondino e Dario Vergassola che, in “La Traviata delle Camelie”, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra musica, letteratura e satira; Maurizio Colombi, protagonista del one man show “Caveman”; Sabina Guzzanti, con il suo graffiante “Come ne venimmo fuori”; Giole Dix, Quelli di Grock, e il regista Andrea De Rosa che, nel suo adattamento di “Fedra”, porterà in scena l’attualità del mito.
Non mancano poi proposte di prosa sperimentale, dai personaggi di Ennio Marchetto alla rivisitazione dei grandi classici in chiave clownerie delle Nina’s Drag Queens, fino ai monologhi di Ascanio Celestini, Maddalena Crippa, Serena Sinigaglia.
Nutrita la proposta musicale del Teatro che, l’11 novembre, vede tornare dopo una lunga assenza l’Orchestra Filarmonica Toscanini e, in date successive, esibirsi il violoncellista Giovanni Sollima, il violinista russo Sergej Krylov, nel doppio ruolo di solista e direttore, la pianista Valentina Lisita. E ancora, Gavino Murgia Megalitico Quartet per l’anteprima del “Festival Jazz di Chiasso”, un tributo a Michael Jackson, un concerto gospel.
Novità della stagione, tre appuntamenti dedicati ai “concerti OFF”, straordinaria occasione per giovani studenti dei conservatori musicali italiani di esibirsi nel repertorio beethoveniano, guidati da grandi direttori d’orchestra.
Per la gioia degli appassionati, gli appuntamenti in programma prevedono Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, divertente messa in scena del balletto classico a cura della omonima compagnia formata da soli ballerini uomini; “La bella addormentata”, interpretato dalla Compagnia Balletto di Mosca la Classique; “Il lago dei cigni”, in una rivisitazione di Fabrizio Monteverde, e, infine, le acrobatiche e comunicative coreografie della compagnia americana Parsons Dance.
Spazio anche al musical, con il premiatissimo “Jersey Boys” e con “La febbre del sabato sera”, nuova produzione italiana con musica dal vivo.
Infine, per gli under30, una serie di eventi ad hoc tra cui la rassegna FLIRTHEATER, appuntamenti di Drink&Show con spettacoli, bar e dj set, e Marker, che unisce musica e visual design.
Perché il concetto di trasformazione, in teatro, passa anche attraverso la capacità di dare spazio, sul palco, a proposte innovative.
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