Emergency

Al Festival di Emergency di Reggio Emilia per comprendere perché scegliamo ancora la guerra

Dal 2 al 4 settembre Emergency ricorderà che la pace è una scelta realmente perseguibile a partire dalla conoscenza e dalla pratica dei diritti umani.

Ancora, nel 2022, scegliamo la guerra, cioè accettiamo la sofferenza delle vittime civili, neghiamo i diritti umani, investiamo in armi e non in istruzione, salute, lavoro. Per questo Emergency vuole ribadire il suo fermo no ai conflitti armati durante la seconda edizione del Festival di Emergency, in programma dal 2 al 4 settembre 2022 a Reggio Emilia. Tre giorni dedicati a incontri e dibattiti a tema “La scelta“, la peggiore che si possa fare, quella della guerra. O la migliore: non farla. Perché un’altra via è possibile, come sosteneva il fondatore della ong, Gino Strada, che dal 1994 cura al meglio le vittime civili di conflitti: “Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno. È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Salute, istruzione gratuita, un lavoro dignitoso e protezione o fame e sofferenza per molti? Non è troppo tardi per andare in una direzione più giusta”.

Scrittori, scienziati, filosofi, giornalisti e voci del mondo contemporaneo si impegnano, insieme ai rappresentanti di Emergency, a riflettere e a far riflettere i partecipanti al festival e la collettività tutta sui motivi che ci conducono anche al giorno d’oggi a imbracciare le armi. Gli eventi sono tutti gratuiti e prenotabili qui.

No more war: la mostra fotografica di Giles Duley

Il primo evento che vi segnaliamo al festival è una mostra fotografica. La forza comunicativa delle immagini infatti, specie quando si parla di guerra, è enorme. Immaginate quale sia la potenza di scatti realizzati da un fotografo vittima innocente di un conflitto. Nel 2011, mentre lavorava in Afghanistan, Giles Duley è rimasto gravemente ferito da un ordigno esplosivo subendo una tripla amputazione. “Quel giorno ho perso tanto ma quell’esperienza mi ha anche permesso di avere una conoscenza dei feriti di guerra che pochi narratori possiedono. Ero letteralmente nei panni di coloro che volevo raccontare. Dal momento in cui ho ripreso conoscenza nel reparto di terapia intensiva nell’aprile 2011, avevo un unico pensiero: in Afghanistan per fotografare i feriti civili come me”.

Semplicemente No more war, è il titolo scelto per la mostra fotografica organizzata da Emergency nell’ambito del suo festival che comincia il 2 settembre e sarà poi visitabile sino al 25 settembre. Il percorso espositivo parte dagli scatti realizzati dal fotografo a Kabul proprio nel Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency, poco prima della presa della città da parte dei talebani ma prosegue poi con opere di altri artisti. Duley sarà anche protagonista di un incontro domenica 4 settembre al festival durante il quale porterà la propria testimonianza in merito al fallimento di venti anni di intervento occidentale in Afghanistan e di ogni politica estera basata sulla violenza.

Gli altri eventi da non perdere al Festival di Emergency

Tre giorni per parlare di come evitare la guerra. Per le nostre scelte tra il vasto programma di Reggio Emilia, partiamo venerdì alle 18:00 con un dialogo tra Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; Donatella Di Cesare, filosofa e scrittrice; Mauro Biani, disegnatore satirico; ed Edith Bruck, scrittrice e poetessa (in collegamento): esistono conflitti senza alternative? Davvero ci sono guerre inevitabili? La guerra appare inevitabile a chi non ha mai fatto nulla per evitarla, a chi non ha mai scelto di intraprendere con coraggio la strada della tutela dei diritti umani.

Molto interessante è certamente un altro dialogo venerdì alle 19:30 che vuole approfondire quali siano i costi per il pianeta e per l’umanità dovuti alla guerra. A parlarne Malaika Vaz, esploratrice di National Geographic e regista; Natalie Bennett, membro della Camera dei Lord ed ex leader del Partito dei Verdi di Inghilterra e Galles; Giovanni Mori, attivista di Fridays For Future e ingegnere energetico e con il contributo video di Omar-Dario Cardona, professore e vincitore del Premio Sasakawa delle Nazioni Unite per la gestione del rischio di catastrofi.

Sabato alle 17:00 Giuliano Battiston, giornalista; Laura Silvia Battaglia, reporter; Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice moderati da Riccardo Iacona, reporter, autore e conduttore di Presa Diretta Rai 3 racconteranno le guerre contemporanee e il difficile compito di dare voce alle vittime. Verrà proiettato anche un contributo video del fotografo Farshad Usyan. La sera di sabato alle 21:30 lo spettacolo a Teatro Valli con Daniele Silvestri e Stefano Fresi per ricordare Gino Strada. 

Domenica mattina dalle 7:30 alle 10:00 una traversata urbana per Reggio Emilia per iniziare con calma e riflessione l’ultima giornata del Festival di Emergency.

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