Investimenti sostenibili

Cosa sono i fondi etici e come funzionano

Esistono fondi comuni di investimento che badano ai rendimenti, ma anche a criteri ambientali e sociali. Sono i fondi etici: ecco come funzionano.

Chi ha da parte qualche risparmio e ha un occhio di riguardo per la sostenibilità, l’ambiente e i diritti, probabilmente più di una volta si è fatto una domanda. Come investire i propri soldi senza rischiare, involontariamente, di finanziare aziende o progetti contrari ai propri principi? I fondi etici nascono proprio per questo: per essere certi di aver stanziato il proprio denaro in modo consapevole e responsabile, anche senza avere particolari competenze in materia finanziaria. Ma come sono i fondi etici e come si distinguono dagli altri?

Le basi: cosa sono i fondi comuni d’investimento

I fondi comuni di investimento sono istituti di intermediazione finanziaria nati per investire i soldi raccolti dai risparmiatori. Come spiega anche chiaramente Borsa Italiana, i fondi gestiscono una serie di asset con l’obiettivo di creare valore, sia per i gestori, sia per i risparmiatori che hanno deciso di destinare lì una parte del proprio denaro, dei propri risparmi.

Ogni fondo comune di investimento è costituito da tre componenti fondamentali.

Innanzitutto i partecipanti, o fondisti, vale a dire i risparmiatori che investono i propri capitali e acquisiscono quote del fondo. Poi la società di gestione che avvia l’attività del fondo, ne stabilisce le regole e ne gestisce il portafoglio. Infine le banche depositarie. Il loro ruolo è quello di custodire materialmente i titoli del fondo e tenere in cassa la sua liquidità. Inoltre, controllano che le sue attività siano allineate sia alle normative dalla Banca d’Italia sia al regolamento interno che ogni fondo stabilisce.

 

Risparmi etica
È possibile far fruttare i propri risparmi anche senza sacrificare l’etica. Foto: PeopleImages.com / Getty Images

Fondi etici, la definizione di Assogestioni

Stabilito cosa sono i fondi comuni d’investimento, quando si può parlare di fondi etici? Una definizione possibile arriva dal documento “Guida alla classificazione” di Assogestioni, l’Associazione italiana del risparmio gestito. I fondi etici – afferma – impostano i propri processi di investimento, privilegiano l’acquisto di determinati titoli o ne vietano altri, sulla base di criteri diversi rispetto a quello della massimizzazione del rendimento atteso.

Appare subito chiaro che questa è una definizione generale: ogni fondo sceglierà in autonomia i criteri da seguire. E quello che è ritenuto etico da un fondo, magari, non lo sarà da un altro. A seconda dei casi, varia anche il “come” questi criteri vengono scelti e applicati. Alcuni fondi infatti hanno al proprio interno un comitato etico, altri invece si affidano a una società di consulenza.

 

Foto in apertura: Linghe Zhao / Getty Images
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