GeoOrbital wheel trasforma la tua bici in elettrica in 60 secondi

Si chiama GeoOrbital wheel ed è piaciuta talmente tanto che su Kickstarter ha raccolto più di un milione dollari. In 60 secondi trasforma la bici in ebike.

GeoOrbital wheel ha sbancato il crowdfunding di Kickstarter. Ha fatto breccia in tante persone che hanno deciso di dare fiducia a questa innovazione nel mondo delle biciclette. Perché comprare una bici elettrica se possiamo comprare una ruota elettrica? Da installare sulla propria bici senza difficoltà, così da muoversi più agilmente sulle salite e nel traffico. Così scrivono sul sito di GeoOrbital wheel: “Basta traffico. Basta cercare parcheggio o aspettare l’autobus. Muoversi in bicicletta è la scelta migliore per te e per l’ambiente, senza contare che è anche divertente”.

 

geoorbital wheel smartphone
La batteria di questa ‘ruota elettrica’ per biciclette permette anche di ricaricare il telefonino: utile se si deve fare una chiamata di emergenza mentre si è in giro a pedalare.

 

“Abbiamo testato GeoOrbital wheel su centinaia di modelli di biciclette e le due dimensioni coprono più del 95 per cento delle bici per adulti”. Persino su un modello in miniatura della Penny Farthing, il primo modello di bicicletta con la ruota grande. Due dimensioni quindi: il modello per ruote da 28-29 pollici permette di raggiungere le 20 miglia orarie (32 km) per un’autonomia che varia dalle 20 alle 50 miglia (32-80 km); quello per bici da 26 pollici varia da 12 a 30 miglia (19-48 km) sempre raggiungendo le 20 miglia all’ora.

Skitching today behind a bike equipped with #geoorbital front tire. Turns any bike electric! #electricbike #ebike I’m sold!

Una foto pubblicata da John Wellington (@dukewellz) in data:

Tutto questo grazie a un motore da 500 watt e una batteria da 36 volt estraibile, così quando scarica è possibile sostituirla con un’altra. La batteria permette anche di ricaricare lo smartphone, un’utilità a volte preziosa. C’è anche la chiavetta da inserire nella batteria per attivare GeoOrbital come fosse un cruscotto di una macchina. E se per caso dovese infilarsi un chiodo o una spina nella ruota di GeoOrbital niente paura, non si sgonfierà, grazie alla scelta della schiuma solida come materiale di riempimento in sostituzione delle classiche camere d’aria.

A maggio è partita la raccolta fondi su Kickstarter per sviluppare il progetto GeoOrbital wheel. L’obiettivo era di ottenere 75mila dollari ma a fine raccolta il risultato finale è stato stratosferico: 1.261.222 dollari da 1623 finanziatori. Un successo strepitoso – “Siamo finiti nel 5 per cento dei crowdfunding più finanziati di sempre” scrivono sul sito – che si verifica in pochi casi, merito anche della strategia perseguita: a seconda delle somme donate si poteva ottenere qualche gadget con 50 dollari, già con 499 dollari una GeoOrbital Wheel a metà prezzo, fino ai 10.000 dollari con cui ci si portava a casa due modelli edizione limitata più un tour di Cambridge con il team inclusi il pernottamento per due valido due giorni.

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