Terra! Greta sbarca in America

Greta Thunberg attracca a New York. Dopo quindici giorni di navigazione a vela il Malizia II, la barca che ha portato la sedicenne svedese da una costa all’altra dell’Atlantico, attracca nel porto di New York.

Era il 13 agosto quando il Malizia II mollava gli ormeggi da Plymouth, nel Regno Unito, con rotta verso New York. Dopo quindici giorni di navigazione con cielo, vento, onde e solo mare all’orizzonte, oggi Greta Thunberg sbarca dall’altra parte dell’Atlantico, nel porto di New York.

Greta verso i summit sul clima

Greta Thunberg, che ha preso un anno sabbatico dalla scuola per proseguire nella sua lotta ai cambiamenti climatici, ha deciso di partecipare al Climate action summit a New York dell’Onu che si terrà il prossimo 23 settembre e alla Cop 25 a Santiago del Cile in programma il prossimo dicembre, raggiungendo l’America con una barca a vela per non dover prendere un aereo. Thunberg e i suoi famigliari, infatti, da oltre un anno non usano più l’aereo, ma solo treni e mezzi di trasporto a basse emissioni di CO2.

Una traversata a emissioni zero

Thunberg ha viaggiato per 3mila miglia nautiche (4.800 chilometri) a bordo del Malizia II, uno yacht a vela da regata ad alta velocità da 60 piedi (18 m) dotato di turbine sottomarine. Unica condizione era la garanzia che fosse un viaggio a emissioni zero, e così è stato.

Ha veleggiato con suo padre, il capitano Boris Herrmann, Pierre Casiraghi membro della famiglia reale di Monaco e un documentarista svedese, Nathan Grossman.

Quindici giorni di navigazione, senza tutti gli optional che offrono gli yacht, solo il minimo essenziale perché tutto ciò che è in più appesantisce la barca e la rallenta, ivi compreso cibo fresco, doccia e bagno, ma per chi fa questo genere di traversate non è così eccezionale, si può tranquillamente sopravvivere, e così è stato anche per Greta Thunberg che è riuscita a mantenere la sua promessa di non prendere aerei.

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