Cop31 di Antalya sul clima, come ci arriviamo e cosa possiamo aspettarci
Dal 9 novembre, per due settimane, si tiene la trentunesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite: la Cop31 ospitata dalla Turchia.
Le Nazioni Unite (ONU) sono un’organizzazione internazionale fondata nel 1945 con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le nazioni per affrontare sfide globali come la pace e la sicurezza, i diritti umani, lo sviluppo sostenibile e l’ambiente. L’ONU agisce come un forum per il dialogo internazionale e facilita la negoziazione di trattati e accordi tra gli Stati membri. L’organizzazione è composta da diverse agenzie specializzate, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNICEF, che si concentrano su questioni specifiche come la salute pubblica e i diritti dei bambini. L’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e il Segretariato sono alcune delle principali istituzioni dell’ONU responsabili della sua governance e delle decisioni politiche.
Dal 9 novembre, per due settimane, si tiene la trentunesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite: la Cop31 ospitata dalla Turchia.
La Cop17 sulla biodiversità comincia oggi ad Erevan, in Armenia, il cui ministro dell’Ambiente chiede di agire “prima che sia troppo tardi”.
Il testo approvato prevede che verrà mantenuto il riconoscimento delle nazioni che spariranno per via dell’innalzamento del livello dei mari.
I negoziati sulla desertificazione alla Cop17 sono stati particolarmente difficili, con gli Stati Uniti che hanno bloccato numerose decisioni.
Passare dalle promesse a risultati misurabili: è l’impegno della Cop17 sulla desertificazione in corso a Ulan Bator, in Mongolia.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
L’Assemblea generale dell’Onu ha riconosciuto la responsabilità dei governi sul clima, ma solo grazie a un testo indebolito rispetto al progetto iniziale.
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Con la ratifica da parte di 68 governi, assieme a 143 firme, il Trattato sull’alto mare potrà entrare in vigore il 17 gennaio 2026.
Il presidente della Cina, Xi Jinping, ha promesso una riduzione delle emissioni nette di CO2 del 7-10 per cento entro il 2030.