Desertificazione, la Cop17 in Mongolia si conclude con nuovi rinvii
I negoziati sulla desertificazione alla Cop17 sono stati particolarmente difficili, con gli Stati Uniti che hanno bloccato numerose decisioni.
Le Nazioni Unite (ONU) sono un’organizzazione internazionale fondata nel 1945 con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le nazioni per affrontare sfide globali come la pace e la sicurezza, i diritti umani, lo sviluppo sostenibile e l’ambiente. L’ONU agisce come un forum per il dialogo internazionale e facilita la negoziazione di trattati e accordi tra gli Stati membri. L’organizzazione è composta da diverse agenzie specializzate, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNICEF, che si concentrano su questioni specifiche come la salute pubblica e i diritti dei bambini. L’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e il Segretariato sono alcune delle principali istituzioni dell’ONU responsabili della sua governance e delle decisioni politiche.
I negoziati sulla desertificazione alla Cop17 sono stati particolarmente difficili, con gli Stati Uniti che hanno bloccato numerose decisioni.
Passare dalle promesse a risultati misurabili: è l’impegno della Cop17 sulla desertificazione in corso a Ulan Bator, in Mongolia.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
L’Assemblea generale dell’Onu ha riconosciuto la responsabilità dei governi sul clima, ma solo grazie a un testo indebolito rispetto al progetto iniziale.
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Con la ratifica da parte di 68 governi, assieme a 143 firme, il Trattato sull’alto mare potrà entrare in vigore il 17 gennaio 2026.
Il presidente della Cina, Xi Jinping, ha promesso una riduzione delle emissioni nette di CO2 del 7-10 per cento entro il 2030.
La Corte internazionale di giustizia dell’Onu ha pubblicato il suo attesissimo parere consultivo sulle responsabilità degli stati per la crisi climatica.
Passi avanti per il Trattato sull’alto mare, stallo sulle estrazioni minerarie, tentativi di riprendere i negoziati sulla plastica: il bilancio della Conferenza Onu sugli oceani (Unoc3) che si è tenuta a Nizza dal 9 al 13 giugno.
Abbiamo parlato con l’associazione che riunisce i familiari degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, che da mesi guida le proteste contro Netanyahu.