Expo 2015

Gualtiero Marchesi: altro che talent, in cucina non si improvvisa

Per il maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, le parole chiave a cui ogni cuoco deve ispirarsi sono semplicità, concretezza, bellezza che diventa bontà. E per saperle mettere in pratica, dice Marchesi nell’intervista rilasciata ad Annalisa Cavaleri per ExpoNet, magazine di approfondimento su cibo e alimentazione di Expo Milano 2015, non serve l’esasperata creatività richiesta

Per il maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, le parole chiave a cui ogni cuoco deve ispirarsi sono semplicità, concretezza, bellezza che diventa bontà. E per saperle mettere in pratica, dice Marchesi nell’intervista rilasciata ad Annalisa Cavaleri per ExpoNet, magazine di approfondimento su cibo e alimentazione di Expo Milano 2015, non serve l’esasperata creatività richiesta nei talent show. Serve conoscere bene le basi della cucina, la corretta esecuzione della ricetta, la cottura perfetta della materia prima, così da tirarne fuori il meglio in termini di forma, sapore, colore, semplicità, rispetto degli ingredienti.

 

Per Gualtiero Marchesi bisogna ripartire dai fondamentali in cucina

Cosa pensa dei cuochi di oggi?

Oggi tutti vogliono fare i creativi, ma in realtà pochissimi conoscono le basi della cucina. Non capiscono che è già difficile essere dei bravi esecutori, cioè prendere una ricetta e ripeterla fino all’esasperazione, finché non si riproduce in modo perfetto. Aggiungono, interpretano, mettono del loro, ma non sanno trattare un filetto, né regolare la cottura della pasta o del riso. Altro che talent show che illudono i ragazzi. In cucina non ci si può improvvisare. Come nella musica, non si può diventare compositori senza essere prima dei perfetti esecutori. E questo richiede anni di allenamento e infinite ore davanti ai fornelli.

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