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di Sonia Tarantola L’idroterapia viene ampiamente utilizzata dalla naturopatia e le sue applicazioni sono svariate. Sfruttando il potere dell’acqua nelle sue varianti caldo e freddo a scopo terapeutico, l’idroterapia porta benefici al corpo in modo semplice e naturale. Come funziona l’idroterapia Le persone di costituzione normale possono cominciare le cure rinforzanti con i bagni di acqua fredda, abbassando gradualmente
L’idroterapia viene ampiamente utilizzata dalla naturopatia e le sue applicazioni sono svariate. Sfruttando il potere dell’acqua nelle sue varianti caldo e freddo a scopo terapeutico, l’idroterapia porta benefici al corpo in modo semplice e naturale.
Le persone di costituzione normale possono cominciare le cure rinforzanti con i bagni di acqua fredda, abbassando gradualmente la temperatura dell’acqua e prolungando di pari passo la durata del bagno.
Per ottenere risultati molto incisivi, questi bagni rinforzanti devono abbinarsi – specialmente nella stagione fredda – con degli esercizi di ginnastica sufficientemente energici e prolungati. In questo modo si verifica una reazione di riscaldamento che porta l’organismo a sentire l’esigenza dell’acqua fredda e il bagno risulta particolarmente gradito.
Le persone deboli, anemiche o troppo sensibili al freddo non devono cominciare il trattamento in questo modo. In questi casi si deve provvedere a migliorare la circolazione del sangue sempre con esercizi di ginnastica seguiti da bagni locali rinfrescanti.
Sia prima che dopo il trattamento freddo bisogna fare in modo di provocare nell’organismo una reazione di riscaldamento con esercizi di ginnastica, bagni di vapore, getti di acqua calda o mettendosi a letto sotto le coperte.
È provato che quando il corpo e la pelle sono ben caldi è molto difficile incorrere in un raffreddore, anche esponendosi per alcuni minuti ad una forte corrente d’aria, all’acqua fredda e persino alla neve. Ciò spiega come la pelle molto calda e ben irrorata dal sangue possa sopportare per un certo tempo anche un freddo molto intenso. Solo quando si saranno esaurite le riserve di calore si potrà correre il rischio di un raffreddamento.
Tuttavia chi intende sottoporsi a queste cure di rinvigorimento dell’organismo deve innanzi tutto tenere presente che esse devono essere graduali e contemperate alla sua capacità di assimilazione e di reazione.
A seconda della temperatura dell’acqua e dei suoi movimenti, potremmo avere svariati benefici per il corpo e per la nostra salute.
L’acqua fredda, per esempio, ha un effetto tonificante e, restringendo i vasi sanguigni, ha un’azione antinfiammatoria e decongestionante. Un bagno caldo stimola l’afflusso sanguigno, è rilassante e anche detossinante, grazie all’effetto sudoriparo. L’alternanza di acqua calda e fredda stimola la circolazione. Utilizzando l’acqua a temperatura corporea, quindi di 37°, invece si possono trasmettere per via osmotica alcune sostanze, quali oli essenziali o sali minerali, che abbiamo scelto di disciogliere in acqua.
Anche i movimenti in acqua possono diventare curativi grazie al conseguente massaggio stimolante che viene applicato al corpo. I getti d’acqua di temperatura variabile possono essere indirizzati, per esempio, sulle zone che richiedono intervento. I muscoli immersi in acqua risultano già rilassati e sono più ricettivi ai massaggi, favorendo la circolazione sia sanguigna che linfatica.
Prima di sottoporsi all’idroterapia, però, bisogna accertarsi delle sue controindicazioni: ad esempio se ne sconsiglia l’uso ai malati di cuore e chi soffre di pressione alta o bassa. Sconsigliata anche ai bambini fino a due anni di età e alle donne in gravidanza.
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