L’11 ottobre è la Giornata del camminare

Dedicare una giornata a qualcosa che facciamo automaticamente, quasi senza pensare, sembra bizzarro ma può invece far riflettere sul significato profondo che quest’atto semplice porta con sé. Camminare spesso, è qualcosa che racchiude ben altro. Una filosofia vera e propria, un’azione meditata.   In questi giorni è facile legare il camminare alle immagini dei migranti che percorrono

Dedicare una giornata a qualcosa che facciamo automaticamente, quasi senza pensare, sembra bizzarro ma può invece far riflettere sul significato profondo che quest’atto semplice porta con sé. Camminare spesso, è qualcosa che racchiude ben altro. Una filosofia vera e propria, un’azione meditata.

 

In questi giorni è facile legare il camminare alle immagini dei migranti che percorrono interminabili chilometri verso la salvezza, una speranza, una nuova vita. Il loro gesto è insieme una fuga e una conquista. Esistono poi i cammini religiosi, alla ricerca di pace o fede. E c’è il camminare di tutti i giorni, il percorrere le strade delle nostre città o i sentieri del nostro paese.

 

 

Qualunque sia il modo di camminare, più o meno consapevole, il farlo spesso dà modo di dedicare tempo ai propri pensieri, a ciò che si ha intorno, al terreno che si calpesta o al cielo che ci sovrasta. La fatica, e poi il raggiungimento della meta, fanno apprezzare ancora di più quest’atto semplice.

In occasione della Giornata del camminare, in tutta Italia sono state organizzate escursioni di diversa difficoltà per creare interesse e consapevolezza su un’azione che può dare tanto: gli effetti benefici che porta percorrere qualche chilometro al giorno sono ben noti, la salute fisica e psicofisica ne guadagna.

 

Così, sia per camminatori esperti, che per neofiti, sono in programma camminate in tutte le regioni d’Italia, a questo link tutti gli eventi divisi per località. Per esempio a Roma si può partecipare a una passeggiata tra architettura e cinema nell’Eur. A Napoli invece è proposto un suggestivo itinerario che da Capodimonte conduce a Porta San Gennaro, una domenica camminando lungo il Miglio Sacro: il Rione Sanità, le Catacombe, il tesoro di San Gennaro.

 

In questi appuntamenti quindi camminare significa anche riappropriarsi delle proprie città, percorrerle e conoscerle davvero, un camminare lento che permettere di guardare con attenzione ciò che spesso non si vede. I modi di “percorrere” sono tanti: gli appassionati di viaggi e camminate lente, quasi meditative e contemplative, possono in questi giorni partecipare allo Slow Travel Fest, a Monteriggioni, in Toscana.

 

Sul tema si è scritto molto, perché tante sono le sfumature da poter dare a quest’atto. Per entrare nel “mood” del camminatore un buon titolo per cominciare è “Camminare” di Henry D. Thoreau: qui l’autore, nel vagabondare per boschi, vede la salvezza spirituale. Profondo.

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