Cicloturismo

La Cina vista dai due cicloviaggiatori romani di BeCycling

Gli aneddoti del cicloviaggio in Cina, con galleria fotografica, di Daniele Carletti e Simona Pergola. Un viaggio anche di solidarietà: bici donate a chi non ha mezzi per spostarsi.

Tre mesi sono abbastanza per conoscere le varie sfaccettature della Cina. Daniele Carletti e Simona Pergola, la coppia romana che sta viaggiando in bicicletta per il mondo da luglio 2014, hanno deciso di proseguire per l’Indocina dopo aver prolungato la loro esperienza cinese.

 

BeCycling in Cina
Foto © BeCycling.net

 

Scesi dalle montagne tibetane hanno fatto manutenzione alle biciclette, cambiando i pattini dei freni durati ben 17.000 km. Hanno poi attraversato la Cina che un po’ ci si aspetta: dal portone d’ingresso in stile orientale “ai tetti all’insù, dalle palazzine dalle mura bianche ai cappelli a punta che spuntano dagli infiniti campi di riso”.
La Cina non turistica è anche quella della valle del Mekong, che BeCycling ci racconta così: “A tratti selvaggia e tropicale, a tratti devastata da grandi opere come dighe e centrali elettriche. Questa è la Cina non turistica, sconosciuta ma piacevole. Strade fantastiche da pedalare e gente estremamente amichevole ed ospitale!”.

 

 

 

 

In Cina hanno raggiunto il Tro La Pass, il terzo passo previsto nel percorso di BeCycling a quota 4900 metri: “Per noi scalare il ‪Tro La‬ pass è stato come entrare nella storia con un’emozione incredibile! È il più alto passo asiatico esclusi gli inaccessibili Tibet e Kashmir”.

 

In collegamento con Daniele e Simona via smartphone ho chiesto loro quale fosse la cosa più strana vista: “Il proprietario della frutteria che correva avanti e indietro in 5-10 metri intorno alla frutteria. Il giorno dopo la moglie, dentro la frutteria, faceva ginnastica!”

 

Hanno anche voluto sottolineare i problemi di spostamento di molti cinesi: “Abbiamo visto bambini che facevano a piedi chilometri per andare a scuola, o le signore che portavamo pacchi di riso in testa o pesi sulla schiena. Non c’è bisogno di andare in Africa per vedere persone che hanno bisogno di mezzi di locomozione e la bici in tanti casi fa la differenza.

 

Per questo nasce la collaborazione di BeCycling con World bicycle relief sta portando a donare metà dei finanziamenti per regalare delle bici a chi non avrebbe altrimenti mezzi di trasporto. A dicembre ci sarà una nuova donazione di bici, a cui ognuno può decidere di partecipare con un contributo.

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