La pancia

Nella riconquista della salute e del benessere, la pancia abbia un ruolo primordiale e si comporti come se fosse un “secondo cervello”.

Dottore in osteopatia, dietologo e terapeuta manuale, il dott. Pierre Pallardy in trentacinque anni di pratica, osservazioni e studi, ha potuto verificare sul campo l’importanza di avere un apparato gastrointestinale che funziona regolarmente. Sembra proprio che nella riconquista della salute e del benessere, la pancia abbia un ruolo primordiale e si comporti come se fosse un “secondo cervello”.

Esistono prove scientifiche che sostengono questa tesi, riportata su molte importanti riviste mediche americane. Controllare e mantenere la salute dell’intestino, il nostro secondo cervello, e soprattutto garantire l’armonia con il cervello superiore (esiste una stretta correlazione tra i due) anche quando siamo stressati e travolti dai problemi di tutti i giorni, è la regola numero uno.

Come fare?
Respirazione addominale.
Riempire d’aria contemporaneamente polmoni e addome e svuotarli allo stesso modo. In questo modo la quantità d’aria che penetra nell’organismo è maggiore di quella abituale, limitata esclusivamente ai polmoni e ai bronchi. La respirazione dà il ritmo alla vita e condiziona la nostra sopravvivenza; ricambiando l’ossigeno nel sangue assicura il funzionamento di tutti gli organi. Ricordarsi quindi di respirare con la pancia, come quando eravamo bambini, una respirazione naturale e profonda.

Alimentazione lenta e regolare.
Rispettare il proprio orologio biologico che richiede tre, quattro o cinque pasti al giorno secondo l’attività svolta, è molto importante per regolare la fame e l’appetito come seguire le regole basi per un’alimentazione sana e naturale. Il consiglio è di consumare i pasti in tutta tranquillità scegliendo bene quello che si mangia per ritrovarsi in piena armonia con i due cervelli, in piena armonia con se stessi in sintonia con il proprio gusto. Vale la regola “di tutto un po’”. Evitate di saltare i pasti (soprattutto la colazione) e di eliminare uno o più alimenti come auspicano molte diete: sono cattive abitudini, non dimentichiamo che anche i grassi e gli zuccheri sono indispensabili all’equilibrio generale del nostro organismo…basta non abusarne!

Trovare uno sport-piacere
Anche l’attività fisica vuole la sua parte. Scegliere uno sport a seconda del grado di piacere che comporta iniziando gradualmente. Il nuoto è il più efficace al fine di mettere in sintonia i due cervelli. E’ necessario raggiungere e superare, prima o poi, i 45 minuti. I primi venti minuti sono necessari al riscaldamento muscolare, mentre nei successivi tutti gli organi sono stimolati con conseguente miglioramento della circolazione e apporto di energia.

Automassaggi
La pancia è la parte del corpo più facile da massaggiare e anche quella più ricettiva. Sfioramento, Pressioni deboli e manipolazioni dolci sempre a ritmo della respirazione possono essere praticati da chiunque senta il bisogno di anche solo toccarsi la pancia.

Meditazione addominale
Pensiamo anche con la pancia. Recenti studi dimostrano incontestabilmente che la pancia gestisce in parte le nostre emozioni e garantisce la nostra salute (è comprovato che la pancia, allo stesso modo della testa, archivia la nostra storia emotiva). Allora perché non adottare un tipo di meditazione che faccia sentire la pancia e nello stesso tempo prendere coscienza dei suoi movimenti, dei suoi segnali e delle emozioni che naturalmente si manifestano?

La pratica suggerisce di sedersi comodamente in un luogo isolato, tranquillo e silenzioso. Appoggiate le mani aperte sul ventre e dirigete mentalmente i pensieri verso la pancia. Chiudete gli occhi. Isolatevi dall’ambiente. Respirate con la pancia e rilassatevi. Immaginate che la pancia sia un fiume che scorre. Spostate lentamente le mani dal plesso solare (sotto lo sterno) fino al basso ventre, percorrendo tutte le zone della pancia. Praticate questo esercizio per dieci minuti almeno una o due volte al giorno.

…ricordatevi che la pancia è il vostro “secondo cervello”.
A cura di Sonia Tarantola

Tratto dal libro: Pierre Pallardy, La salute viene dalla pancia, ed. TEA

Articoli correlati