La renna, animale del freddo o collega di Babbo Natale?

Riusciranno, a dispetto del loro esiguo numero, le fedeli e tradizionali amiche di Babbo Natale a tornare al loro ruolo tradizionale: quello di solcare i cieli del mondo distribuendo regali?

Il termine nordamericano per il “Rangifer tarandus” è
Caribù, mentre il termine europeo è Renna. E’ l’unica
specie di cervide dove sia il maschio che la femmina hanno corna
ramificate.

Una volta la specie era presente in Irlanda, Scozia, Germania,
Polonia, Russia del Nord, Mongolia, Cina del nord, Alaska, Canada e
Groenlandia. Oggi, dopo essere stata cacciata per oltre un secolo,
la specie è ridotta ad una piccola popolazione presente in
Scandinavia e per alcune centinaia di migliaia di capi in Russia.
In Nord America la situazione non è migliore e in
Groenlandia la renna bianca si è addirittura estinta.
Praticamente durante il giorno sono sempre in movimento, impegnate
in lunghe o corte migrazioni (possono percorrere anche 60
chilometri in un giorno) alla ricerca del cibo.
Sono dotate di un olfatto straordinario per individuare il cibo
anche se questo è coperto dalla neve e dal ghiaccio.
Vivono in mandrie composte da 50.000 – 200.000 animali. All’interno
della mandria si dividono in gruppi composti da un minimo di dieci
ad un massimo di mille individui di razza femminile o maschile.

Nella stagione degli amori i maschi combattono per le femmine e
ogni maschio cerca di controllare ed accoppiarsi con 5/15 femmine.
I cuccioli nascono nei mesi di maggio e giugno, dopo circa 227
giorni di gestazione, nel numero di uno per ogni femmina. Alla
nascita i piccoli pesano dai cinque ai nove chili e nel giro di
un’ora sono già in grado di camminare e seguire la mamma,
dalla quale succhieranno il latte per un mese.
A circa due anni e mezzo il giovane caribù è maturo
sessualmente.

Le renne vengono anche allevate, soprattutto in Russia, dove si
stima che quelle domestiche siano circa 3 milioni di capi.

 

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