Neutralità tecnologica

Mobilità a zero emissioni, Bosch accelera con 400 milioni l’anno di investimenti

Per la mobilità pulita Bosch punta a un sistema di propulsione misto con motori a combustione ad alta efficienza e motori elettrici all’avanguardia.

Per centrare l’obiettivo della mobilità a zero emissioni bisogna migliorare tutti i sistemi di propulsione esistenti. In questa direzione si orienta il lavoro di Bosch, tra i maggiori fornitori mondiali di soluzioni tecnologiche per la mobilità sostenibile; con investimenti pari a circa 400 milioni l’anno, l’azienda punta sul powertrain mix, sviluppando soluzioni elettriche e al contempo ottimizzando i motori a combustione interna.

La mobilità urbana è una delle principali sfide del nostro futuro

Migliorare le qualità dell’aria che si respira nelle città rappresenta una delle principali sfide del prossimo futuro, dal momento che il traffico è destinato inevitabilmente ad aumentare. Come ha evidenziato recentemente il Forum internazionale dei trasporti, entro il 2030 la circolazione delle persone crescerà di circa il 50 per cento a livello globale, ed entro il 2050 gli abitanti delle megalopoli saranno oltre sei miliardi: tutto ciò avrà pesanti ricadute sulla mobilità urbana e sul traffico cittadino, che potrebbe triplicarsi rispetto ai livelli attuali.

auto in california
Un’autostrada in California © David McNew/Newsmakers

Raggiungere la neutralità climatica dei trasporti rappresenta quindi la strada obbligata per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Come spiega il Ceo di Bosch Volkmar Denner, “il percorso che porterà a una mobilità priva di emissioni deve essere neutrale dal punto di vista tecnologico. È l’unico modo per rendere la mobilità sostenibile e accessibile al grande pubblico”.

Dai motori a benzina ai freni, come avanzano le soluzioni tecnologiche

L’elettrico rappresenta senza dubbio il powertrain del futuro, ma nel 2030 ancora tre quarti dei nuovi veicoli saranno dotati di motore tradizionale, alcuni supportati dal sistema a 48 volt o da un ibrido plug-in. Per questo motivo, Bosch punta alla massima efficienza non solo dei diesel ma anche dei motori a benzina: la tecnologia sta facendo passi da gigante e, lavorando sui propulsori e sul trattamento dei gas di scarico, si arriverà a ridurre le emissioni di particolati dei motori a benzina fino al 70 per cento rispetto allo standard euro 6d, anche in condizioni di guida reali.

Nel prossimo futuro si riuscirà ad abbattere le emissioni dei motori a benzina fino al 70 per cento © Bosch

Fondamentale sarà il ruolo dei carburanti sintetici rinnovabili, per rendere i motori a combustione neutri dal punto di vista della CO2; prodotti attraverso l’energia rinnovabile, offrono grandi vantaggi nella riduzione delle emissioni e della fuliggine, con conseguente taglio dei costi delle tecnologie di trattamento dei gas di scarico. Ma Bosch punta a ridurre al minimo anche le emissioni delle polveri derivanti dalle frenate: in quest’ottica sono stati sviluppati gli iDisc, che generano solo il 10 per cento di polvere rispetto a un normale freno a disco, oltre al sistema a frenata rigenerativa, che può ridurre la polvere dei freni di oltre il 95 per cento nei veicoli elettrici.

L’elettromobilità tra nuove batterie e celle a combustibile

A proposito di elettromobilità, secondo un recente sondaggio per il 68 per cento degli europei l’elettrico sarà il tipo di trazione più utilizzato da qui a dieci anni, davanti ai motori ibridi e quelli a combustione. In questo campo il lavoro di Bosch spazia dalle biciclette ai veicoli commerciali, dall’ibridizzazione a 48 volt fino a sistemi di propulsione completamente elettrici.

Nel campo dell’elettromobilità si punta con decisone sulla batteria da 48 volt © Bosch

L’azienda punta a raggiungere la leadership di mercato con la sua batteria da 48 volt e ha avviato una collaborazione a lungo termine con la Catl, un’importante realtà cinese. Al contempo, si porta avanti l’industrializzazione del sistema fuel-cell: Bosch sta sviluppando il componente centrale del sistema di propulsione – la pila – insieme alla svedese PowerCell, con il lancio in programma per il prossimo anno.

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