La mucca e il boa. Le leggende di Leonardo

E’ molto diffusa la storia secondo la quale molti serpenti entrerebbero nelle stanze per “poppare” il latte dalle mammelle di mucche e capre.

“Una volta, in un campo, capitò un’immensa biscia: era un
serpente boa.
Strisciando sull’erba il rettile si avvicinò a una mucca che
stava pascolando. Incominciò piano piano ad avvilupparsi
dolcemente intorno alle sue zampe, poi, all’improvviso, strinse
forte le sue spire e la mucca, così legata, non
riuscì a muoversi.
Il boa, allora, infilò la testa sotto la pancia del
ruminante e cercò con la bocca i capezzoli per poppare il
latte. Quando fu sazio, allentò la presa e si
allontanò. La povera mucca, indebolita e quasi prosciugata,
cadde per terra.
I serpenti, infatti, sono ghiotti del latte e ne avvertono l’odore
anche a grande distanza.”
(Leonardo da Vinci da “Leggende”: Boie H. 21 v.)

Realtà:

La realtà è che la presenza di serpenti in stalle si
spiega semplicemente con il fatto che proprio dentro a questi
luoghi si trovano folte popolazioni di roditori, condizioni
termiche favorevoli a trascorrere un buon letargo e, non per
ultimo, abbondante letame e paglia dove deporre le uova (quale
migliore incubatrice, calda e umida naturalmente?).

 

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