Music Box Village: a New Orleans il villaggio in cui ogni casa è anche uno strumento musicale

Il Music Box Village non è solo un’istallazione artistica, ma un simbolo di resurrezione, rinascita e riscoperta del gioco in una comunità che sta ancora lottando per la propria ricostruzione.

Il Music Box Village è un esempio di riqualificazione, recupero e ricostruzione in una città come New Orleans che, soprattutto negli ultimi dieci anni, ha subito profonde trasformazioni. Nel 2005 l’uragano Katrina ne causò la devastazione quasi totale, con effetti sul paesaggio e sul tessuto sociale ancora oggi piuttosto evidenti.

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Il Music Box Village nasce nel 2010 come “soluzione creativa” per il recupero dei resti di un’abitazione creola del settecento crollata nel quartiere di Ninth Ward, sulle sponde del Mississippi nella città di New Orleans: una delle zone più martoriate dai venti di Katrina. Il cottage aveva resistito con fierezza all’uragano, ma era diventato ormai fragile e pericolante.

Il musicista Jay Pennington e i suoi compagni d’avventura Delaney Martin, Taylor Shepard e l’artista di strada Swoon hanno recuperato l’abitazione, utilizzandone i resti per costruire una serie di piccole dimore che sono anche veri e propri strumenti musicali.

Le case emettono musica quando si aprono le loro porte e anche le tubature fungono da strumenti. C’è un capannone con una serie di pale eoliche ciascuna delle quali corrisponde a una nota, in modo che anche il vento possa suonare. Un sistema di megafoni fa in modo che la voce delle persone si trasformi in un’orchestra e il microfono della cabina telefonica, connesso ad altoparlanti rotanti, diffonde la propria voce in tutto il villaggio.

Prima che Music Box diventasse un vero e proprio sito stabile nell’estate 2016, il gruppo di artisti ha deciso di fabbricare alcuni prototipi di case/strumenti e di portarle in giro per il sud degli Stati Uniti e perfino in Europa, nella città di Kiev in Ucraina.

Il progetto ha avuto così tanto seguito, che ora l’installazione permanente ospita importanti festival musicali e performance di musicisti provenienti da tutto il mondo (Nel Cline dei Wilco, il bassista William Parker, per esempio, e recentemente hanno sperimentato/suonato anche i Gogol Bordello con Nick Zinner di Yeah Yeah Yeahs)

Eugene Hutz dei Gogol Bordello canta all'interno del Music Box Village.
Eugene Hutz e i Gogol Bordello nella recente performance al Music Box Village. Foto by Josh Brasted/Getty Images.

Delaney Martin, uno degli ideatori del progetto, ha detto:

Ovunque siamo andati, il villaggio ha avuto il medesimo impatto: ha fatto in modo che le persone collaborassero insieme per costruire qualcosa di grande dalle macerie (…) Qui a New Orleans è un collante straordinario per la comunità!

Per i suoi creatori, il Music Box Village è molto più di un’installazione artistica: è un simbolo di resurrezione, rinascita e riscoperta del gioco in una comunità che sta ancora lottando per la propria ricostruzione.

Oltre a performance dal vivo, infatti, il Music Box Village ospita programmi educativi per i più piccoli a proposito dei quali il direttore Jay Pennington ha detto:

con i ragazzi più giovani, in età scolare elementare o media, noi ci limitiamo a portarli qui e a dimostrare loro che le case sono luoghi musicali e la musica è più di quello che viene fuori da una tromba o trombone.

Immagine di copertina: la jazz band dei Preservation Hall al Music Box Village. Foto by William Widmer.
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