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Il brand del gruppo cinese Chery annuncia il debutto di modelli ibridi ed elettrici più compatti e accessibili. Mentre procede l’impegno sui progetti ambientali.
Era il luglio 2024 quando vi raccontavamo del debutto italiano del brand Omoda & Jaecoo, allora semisconosciuto. Due nomi, in realtà un solo marchio automobilistico, del quale – avevamo anticipato – avremmo sentito parlare sempre di più. A un anno e qualche mese dal debutto italiano, Omoda & Jaecoo è diventato il brand auto con il più alto tasso di crescita al mondo con la presenza in 55 mercati del mondo e oltre 600mila auto vendute.
Un marchio sempre più apprezzato anche in Italia, dove dall’inizio dell’anno sono state consegnate oltre 11mila auto, in prevalenza ibride plug-in, dopo l’elettrico puro la forma più virtuosa di elettrificazione attualmente disponibile. Un successo a cui oggi si aggiungono nuovi modelli, Omoda 5, aggiornata nello stile e ora disponibile con il sistema full hybrid Shs-H che garantisce oltre 900 chilometri di autonomia e l’elettrica Jaecoo 5 Ev, suv compatto (4 metri e 38 la lunghezza 4,38), batteria da 61 kWh e un’autonomia dichiarata di circa 400 chilometri.
Da un canto l’impegno nella transizione ecologica dell’auto, efficiente, accessibile. Dall’altra, l’attenzione per l’ambiente. Prima di entrare nel merito delle novità di prodotto, dal luglio scorso Omoda & Jaecoo ha voluto sottolineare la sua attenzione per l’ambiente entrando a far parte della Water Defenders Alliance, l’alleanza promossa da LifeGate che unisce aziende, porti, istituzioni, persone per difendere la salute delle nostre acque dall’inquinamento da plastiche, adottando tre dispositivi “cattura plastica” che operano nei porti di Venezia, Rimini e Palermo.
Proprio nel capoluogo siciliano, che con quasi 6 milioni di presenze turistiche all’anno, l’intenso traffico marittimo e le dinamiche portuali, è sottoposto a una pressione invisibile ma costante sull’ecosistema marino, è appena partita l’adozione di un Seabin, un cestino di raccolta dei rifiuti galleggianti che, filtrando 25.000 litri di acqua all’ora, è in grado di catturare circa 500 chili di rifiuti all’anno, comprese le microplastiche fino a 2 mm di diametro.
Mentre la quota di mercato delle vetture elettriche in Italia a ottobre si è attestata al 5 per cento (fonte Unrae), in diminuzione rispetto al 5,6 di settembre, ma comunque superiore al 4 di un anno fa, le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,5 per cento, con un andamento favorevole legato anche all’offerta sempre più ampia di modelli.
Un segmento in crescita, dunque, in cui si inserisce a pieno titolo la nuova Omoda 5 Shs-H, un crossover full hybrid equipaggiato con un efficiente motore a benzina a cui si aggiungono 2 motori elettrici, per un’autonomia complessiva dichiarata superiore ai 900 chilometri. Un sistema ibrido che ha già dimostrato la sua notevole efficienza su altri due modelli del marchio, Omoda 9 e Jaecoo 7 e che adesso rende disponibile la tecnologia Super hybrid solution su un modello come Omoda 5, più compatto e accessibile.
Oltre al leggero aggiornamento del design esterno (le modifiche si concentrano soprattutto nel frontale), la novità più rilevante di Omoda 5 Shs-H sta certamente nella motorizzazione ibrida, che si affianca per la prima volta alla versione elettrica. Si tratta di un sistema ibrido che ha già mostrato la sua efficienza e il cui “segreto” sta nell’adozione di un doppio motore elettrico, uno che agisce sulle ruote, l’altro (alimentato dal motore a benzina), che mantiene la batteria il più possibile carica. All’occorrenza, motore a benzina ed elettrico si sommano, rendendo disponibili 224 cavalli di potenza complessiva.
Ma come va e cosa offre la Omoda 5 Shs-H? Si parte sempre in elettrico, in silenzio, senza vibrazioni, esattamente con un’auto elettrica. Almeno finché la carica della batteria lo consente. Poi, il motore termico interviene e, nello stesso tempo, supporta le prestazioni e ricarica la batteria. Il tutto senza che il comfort ne risenta, specie nel traffico urbano, dove la marcia avviene frequentemente in solo elettrico, contenendo consumi ed emissioni locali.
Il comfort offerto è quello di un’auto da famiglia, che può ospitare fino a 5 passeggeri, con un buono spazio per i bagagli e un abitacolo che conferma come l’industria cinese abbia ormai raggiunto gli standard europei, con una qualità complessiva elevata e una notevole cura nei dettagli.
All’interno, Omoda 5 Shs-H, offre un doppio display da 12,3 pollici touchscreen semplice e intuitivo, con Android Auto e Apple CarPlay che permettono di integrare le funzioni del proprio smartphone (wireless, senza la necessità del cavo) con quelle dell’auto. Interessante (e rara) l’adozione sull’altra novità, l’elettrica Jaecoo 5 Ev (batteria da 61 kWh e 402 chilometri di autonomia elettrica, prezzo da 35.500 euro) di rivestimenti in ecopelle e plastiche “pet- friendly” certificati, ossia atossici e resistenti pensati per chi viaggia in auto con i propri animali domestici.
Alta anche l’attenzione alla sicurezza con una dotazione di Adas che include il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza e il monitoraggio dell’angolo cieco, a cui si aggiunge nelle versioni più accessoriate Premium anche un sistema di telecamere che offre una visuale completa attorno all’auto, come se la stessa fosse quasi trasparente. Ultima nota sul prezzo: Omoda 5 Shs-H è offerta con un listino a partire da 28mila 500 euro, con 7 anni o 150mila chilometri di garanzia, estesa a 8 anni o 160mila chilometri per i componenti elettrici.
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