Octatonic, la nuova etichetta di musica classica di Jonny Greenwood dei Radiohead

Jonny Greenwood dei Radiohead lancia “Octatonic”, label con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico alla musica classica contemporanea.

Jonny Greenwood, polistrumentista e compositore inglese conosciuto soprattutto come chitarrista dei Radiohead, ha lanciato Octatonic Records, una nuova etichetta discografica di musica classica contemporanea. Le prime due uscite saranno disponibili a partire dal 24 settembre prossimo sulle principali piattaforme di streaming, per poi approdare negli store anche su supporto fisico. 

Octatonic, per dare spazio a “musicisti straordinari”

Il disco che inaugura l’attività dell’etichetta è quello del violinista Daniel Pioro che interpreta Partita N°2 di Bach, mentre un secondo disco è composto dal brano Industry di Michael Gordon, compositore americano e cofondatore del collettivo di musica classica contemporanea Bang on a Can, sul lato A e il brano Water dello stesso Greenwood, sul lato B. 

Si vocifera già di una prossima uscita che potrebbe includere anche una composizione di Steve Reich, uno dei maggiori compositori statunitensi, che nel 2014 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica di Venezia.

Il logo dell'etichetta Octatonic.
Il logo di Ocatonic, la nuova etichetta discografica di Jonny Greenwood dei Radiohead © https://www.facebook.com/pg/octatonicrecords/

Sul sito web ufficiale dell’etichetta, Greenwood scrive di aver deciso di fondare la Octatonic per dare spazio e risalto ai tantissimi “musicisti straordinari” incontrati durante la carriera di compositore di colonne sonore: “Sono diventato amico di molti di loro, oltre a familiarizzare con la musica che suonano. È un mondo sconfinato là fuori (…) Ho una grandissima ammirazione per i tanti musicisti britannici con una formazione classica”.  

L’etichetta registrerà le performance di solisti o piccoli gruppi di musica classica e, dato che è la sua “festa” (come lui stesso la definisce), Greenwood ha anticipato che ne approfitterà per far uscire alcune delle sue partiture finora mai registrate come 88 (per pianoforte solo) e Miniatures from Water per piano, violino, drone d’archi e tanpura.

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L’obiettivo della label è soprattutto quello di avvicinare il grande pubblico alla musica classica, in modo da invogliare più persone possibili a seguire i concerti dal vivo: “Lavorerò sodo per produrre registrazioni che incoraggino a vedere questo tipo di musica come qualcosa di vitale e appassionato”, ha affermato Greenwood.

Greenwood e i progetti paralleli

Già da qualche tempo Greenwood si è cimentato in generi anche molto lontani dalla musica rock, soprattutto incidendo colonne sonore. 

Nel 2007 ha scritto le musiche per il film Il petroliere di Paul Thomas Anderson, che gli è valso anche un Orso d’argento per la miglior colonna sonora al Festival internazionale del cinema di Berlino. In seguito ha firmato musiche per i film Norwegian Wood,  …e ora parliamo di Kevinlungometraggio della regista scozzese Lynne Ramsay, ma anche per altri film di Paul Thomas Anderson come The Master, Vizio di forma e Il filo nascosto, per il quale il musicista ha ottenuto la nomination agli Oscar per la migliore colonna sonora. 

Nel 2012 ha collaborato all’uscita del disco di musica classica sperimentale Threnody for the victims of Hiroshima/Popcorn superhet receiver/Polymorphia/48 responses to polymorphia, insieme al compositore d’avanguardia Krzysztof Penderecki, mentre nel 2014 è uscito St. Carolyn by the sea’/’Suite from There Will Be Blood, album di classica in collaborazione con Bryce Dessner dei The National, nel quale Greenwood ha inciso una serie di sue suite tratte dalla soundtrack de Il petroliere. 

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