Per vedere fatti vedere

E’ lo slogan scelto quest’anno e si potrebbe dire, un’ottima iniziativa di prevenzione. in più di cento comuni d’Italia una campagna di visite gratuite.

Così come ad ottobre alcuni medici dentisti si
organizzano e offrono visite gratuite a chi le richiede, a febbraio
è la volta di alcuni medici oculisti che grazie al
contributo di importanti aziende organizzano in più di cento
comuni d’Italia una campagna di visite gratuite. “Per vedere fatti
vedere” è lo slogan scelto quest’anno e si potrebbe dire che
siamo davanti a un’ottima iniziativa di prevenzione. In
realtà la soluzione “per vedere” proposta dall’oftalmologia
convenzionale non è altro che un paio di occhiali o di lenti
a contatto o una operazione chirurgica.

Chi ha intrapreso il percorso di recupero verso la “vista
perfetta”, mediante l’auto-trattamento Bates vede con occhio
sospettoso queste campagne perché sa che il rimedio proposto
non è mai una soluzione e a lungo andare può
peggiorare il difetto. Nessuno ci vieta, però, di
approfittare della disponibilità dei medici oculisti.
Poiché molto probabilmente il professionista che ci
visiterà non conoscerà affatto il Metodo di Bates
è meglio non parlargliene, e semplicemente prendere nota del
livello di visione da lui riscontrato in noi e confrontarlo in
silenzio con quello riscontrato da altri professionisti, e vedere
come esso sia cambiato, migliorato, grazie alla pratica del Metodo
Bates.

La non convenzionalità dell’opera di Bates si estende ben
oltre l’approccio da lui usato per guarire i difetti refrattivi.
Chi ha letto il suo libro sa che egli sostiene che tutti i difetti
degli occhi, comprese malattie terribili come glaucoma, cataratta,
retinopatie eccetera, non siano altro che il risultato dello sforzo
mentale ad esse associato e che l’entità dell’errore
refrattivo con esse coinvolto non è un fattore determinante.
Egli dice che qualsiasi sia il problema, la soluzione è una
sola: il rilassamento dei centri visivi della mente.

È per questo che “per vedere” non occorre “farsi vedere” da
un oculista ma semplicemente “guardare” senza sforzo. Per imparare
come guardare, e vedere, senza sforzo, bisogna tornare indietro nel
tempo a quando, da bambini, vedevamo perfettamente, e da lì
ripartire.

Rishi Giovanni Gatti

 

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