Psicosintesi: la meditazione del fuoco

La luce del sole, fonte di vita per tutti i processi della natura, diventa fuoco, fiamma, fiammella, per farsi simbolo di una luce diversa, ma altrettanto vitale, per la vita interiore: la luce dell’anima.

La psicosintesi, così attenta all’interiorità
della persona e così fiduciosa nella natura vasta e
sconfinata della dimensione interiore individuale, invita a una
maggior attenzione verso l’interno, per scorgere e attizzare la
luminosa scintilla interiore che diventa rivelatrice di un
possibile percorso verso le nostre più alte
potenzialità.

Nel suo testo classico Lo sviluppo transpersonale Roberto
Assagioli – medico psichiatra, padre della Psicosintesi – invita
all’esplorazione dei livelli supercoscienti, cioè all’
“elevazione volontaria dell’io cosciente a livelli sempre
più alti”. Esistono diversi metodi per favorire l’elevazione
della coscienza, tra questi la preghiera e la meditazione. Tra i
simboli efficaci in un percorso di elevazione quello del fuoco
è uno dei più essenziali e dei più diffusi, in
tutte le tradizioni. “Il fuoco più che un simbolo è
una realtà operante nei mondi invisibili, scrive
Assagioli.

E al fuoco è dedicato uno degli esercizi proposti da Piero
Ferrucci nel suo libro Crescere. Una visualizzazione
più che mai potente in questo momento dell’anno, che vi
riproponiamo integralmente:

  • “Immaginate un fuoco. 
  • Tenete questa immagine davanti a voi per un po’ di tempo.
    Visualizzate la fiamma, immaginandone la danza, il divenire
    continuo, la luce, la forma sempre mutevole; e sentendone il
    calore.
     
  • Ora identificatevi con questa fiamma. Immaginate di essere
    fiamma, di ardere.
     
  • Percepite chiaramente la purezza di questo fuoco, la
    trasformazione che avviene mentre esso brucia, e sentite che in
    questo bruciare avviene in voi una benefica alchimia, che anche
    dentro di voi qualcosa brucia, si consuma e si trasforma in
    qualcos’altro.
     
  • Immaginate che il calore di questa fiamma sia il vostro
    calore, che la sua luce sia la vostra luce.
     
  • Percepite immaginativamente il movimento libero e mutevole
    di questa fiamma e sentitelo come vostro.”
     

    Marcella
    Danon

 

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