Radice di Maca

Nel cuore delle Ande, dove regna il grande freddo, la radice di macao corrisponde al ginseng peruviano, favorisce la lucidità mentale, stimola l’attività

la radice di maca, cresce a 3000-4000 metri e nelle preparazioni erboristiche viene
impiegata la radice a forma di tubero (simile alla patata dolce),
la radice di Maca è considerata come il “ginseng
peruviano”.

Nome botanico
Lepidium meyeneii

Localita’ di origine
Cresce spontaneamente in Perù, a 3.000-4.000 m di
altitudine, in particolare nell’altipiano deserto della Puna.

Storia
Le sue virtù nutrizionali e medicamentose erano note
già agli Incas, che consideravano la Maca un dono degli dei,
riservato a guerrieri e sacerdoti. La Maca fu in seguito diffusa
anche in Europa, dove venne apprezzata per l’effetto positivo
esercitato sugli organi riproduttivi. La sua azione venne scoperta
empiricamente per la prima volta dai colonizzatori spagnoli. I
cavalli importati dall’Europa, infatti, manifestavano una sensibile
diminuzione della fertilità una volta arrivati in
Perù, che venne curata somministrando agli animali delle
radici di Maca.

Principi attivi
Proteine (16 per cento circa) ricche di amminoacidi essenziali,
acidi grassi polinsaturi, minerali tra cui ferro, calcio, fosforo,
vitamine del gruppo B, alcaloidi, glucosinolati, saponine,
tannini.

Azione terapeutica
Incrementa le riserve energetiche, la resistenza e la forza
fisica.
Favorisce la lucidità mentale, stimola l’attività
cerebrale e la memoria
Aumenta le capacità riproduttive di uomini e animali.
Agisce come coadiuvante nel trattamento delle anemie di media
entità.

Applicazioni

Applicazioni
Ottimo integratore per gli sportivi, anche in relazione al
contenuto di ferro e per chi compie sforzi fisici in alta montagna,
dove la minor quantità di ossigeno è compensata da
una maggior produzione di emoglobina. Consigliabile inoltre nei
soggetti debilitati o in convalescenza, per chi svolge
un’attività intellettuale impegnativa o per superare momenti
di particolare stress psicofisico.
Le tradizioni erboristiche andine da sempre ritengono la Maca in
grado di aumentare la fertilità: va detto che non sono
ancora molti gli studi clinici e farmacologici condotti al
riguardo, mentre sono invece numerose le testimonianze di medici
che l’hanno somministrata per lungo tempo sui pazienti con
risultati positivi.

Forme di impiego
Rientra da secoli nell’alimentazione delle popolazioni andine, che
la consumano sia fresca che arrostita.
Sul mercato occidentale viene presenta in polvere, in capsule o
compresse; le posologie tradizionali implicano il consumo variabile
dai 5 ai 25 g al giorno, ingerita o disciolta in zuppe, minestre o
latte.

Controindicazioni

Se ne sconsiglia l’uso nei casi di ipertiroidismo e di pressione
alta, per il suo elevato contenuto di iodio. Nei soggetti maschi
con precedenti di cancro alla prostata e nelle donne che abbiano
avuto o siano a rischio di cancro al seno, la sua somministrazione
deve avvenire sotto precisa indicazione del medico.

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