Australia, sciopero per il clima da record: 300.000 in piazza per chiedere azione contro la crisi climatica

Dalle metropoli ai piccoli paesi, l’Australia apre la climate week con la seconda più grande manifestazione mai organizzata nel Paese. Tutti i dettagli dello sciopero del 20 settembre.

300mila persone sono scese in piazza in tutta l’Australia per chiedere maggiori misure contro la crisi climatica, il doppio di quanto era stato registrato durante il primo sciopero per il clima del 15 marzo scorso. Le stime diffuse da School strike for climate, gli organizzatori della marcia, sono sorprendenti.

100mila persone a Melbourne, 80mila a Sydney, 30mila Brisbane, 20mila ad Adelaide e Hobart, 15mila a Canberra e 10mila a Perth. Quella di oggi è stata la seconda più grande manifestazione mai organizzata sul suolo australiano, seconda solo alla marcia contro la guerra in Iraq del 2003 che aveva visto la partecipazione di 500mila persone.

A questa protesta hanno preso parte gli studenti, ma anche i loro genitori, i loro nonni, i loro insegnanti, 33 sindacati, quasi tremila aziende, la Chiesa anglicana e la Chiesa unificatrice australiana. E insieme hanno registrato numeri da record. Manca ancora una conferma ufficiale di questi dati da parte della polizia, ma alle 13:50, ora locale, erano già state confermate 50mila persone solo a Sydney.

I manifestanti hanno chiesto tre cose al loro governo:

  1. cessare l’utilizzo di combustibili fossili;
  2. utilizzare ed esportare energia proveniente da fonti 100 per cento rinnovabili;
  3. stanziare fondi per una transizione giusta verso le rinnovabili che preveda nuovi lavori per le comunità che sopravvivono grazie a lavori legati ai combustibili fossili.

 

 

Lo sciopero è durato fino alle 18:00, ora locale, ed i manifestanti hanno ricevuto i complimenti ufficiali da parte della polizia per la condotta esemplare tenuta durante tutta la giornata: non solo non sono stati effettuati arresti, ma le strade sono state lasciate completamente pulite.

Lo sciopero di oggi in Australia ha aperto quella che sarà una settimana storica: da oggi fino a venerdì prossimo, giorno del terzo sciopero globale per il clima, il mondo è chiamato a far sentire la sua voce sulla crisi climatica. E come ha detto Greta Thunberg: “scendete in piazza e siate creativi”.

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