Siccità, la Spagna approva un piano senza precedenti da 2,2 miliardi di euro

La Spagna adotta misure straordinarie per far fronte alla siccità iniziata 32 mesi fa. Ma l’opposizione punta ad espandere i campi irrigati al sud.

  • Il governo spagnolo approva un piano straordinario per fronteggiare la siccità.
  • Circa 2,2 miliardi di euro verranno investiti per aumentare la disponibilità d’acqua e sostenere gli agricoltori.
  • Al sud, l’opposizione al governo intende espandere i campi irrigati per le coltivazioni di fragole.

La Spagna ha approvato un piano del valore di 2,2 miliardi di euro per aiutare gli agricoltori e i consumatori esacerbati dall’ondata di caldo dell’aprile più caldo e secco mai registrato nella penisola iberica. Le misure, descritte come “senza precedenti” dal governo, includono 1,4 miliardi di euro destinati a misure per aumentare la disponibilità di acqua e 784 milioni di euro in termini di sostegno gli agricoltori per i mancati raccolti.

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A causa della mancanza di precipitazioni e delle alte temperature causate dall’insolita ondata di caldo di aprile, la laguna di Fuente de Piedra, la zona umida più importante della provincia di Malaga, si è prosciugata © Carlos Gil/Getty Images

Le misure della Spagna per aumentare la disponibilità di acqua

Il piano è stato adottato dopo che il governo ha approvato una legge per proteggere dal caldo le categorie di lavoratori all’aperto, come netturbini e muratori. L’iter della legge era iniziato in seguito alla morte di uno spazzino e un fattorino durante l’ondata di caldo dello scorso luglio a Madrid.

La ministra dell’Ambiente spagnolo, Teresa Ribera, ha dichiarato che verranno costruite nuove infrastrutture tra cui impianti di desalinizzazione e di riciclo dell’acqua, in grado di raddoppiare la percentuale di acqua riutilizzata nelle aree urbane dal 10 al 20 per cento entro il 2027. Infine, Ribera ha dichiarato che andrebbero ridotte le sovvenzioni sulle irrigazioni.

Ribera, a differenza di molti suoi “colleghi” in ambito europeo, ha fatto riferimento ai cambiamenti climatici e ai fenomeni meteorologici più frequenti e intensi. “Dobbiamo prepararci sfruttando tutta la capacità tecnica che la Spagna ha accumulato e sviluppato nel corso di molti anni” ha detto la ministra. “Affrontare episodi come l’attuale ondata di caldo richiede pianificazione, misure strutturali e anche, ovviamente, piani di aiuto a breve termine e immediati”.

I campi di fragole illegali che prosciugano l’Andalusia

Nel frattempo il ministro dell’Agricoltura, Luis Planas, ha affermato che la maggior parte dei 784 milioni di euro promessi dal suo ministero si tradurranno in aiuti diretti agli allevatori di bestiame e ai coltivatori di cereali, che saranno sostenuti anche con agevolazioni fiscali.

Il Partito popolare (Pp), all’opposizione, ha criticato il governo in carica di essere intervenuto troppo tardi per far fronte alla crisi idrica ma dal canto suo, come evidenzia un’inchiesta del Guardian, il partito conservatore deve affrontare l’eredità lasciata in Andalusia, una regione saldamente in mano al centrodestra: qui, il Pp è sempre venuto incontro alle richieste del suo elettorato, in particolare dei coltivatori di fragole, un frutto che ha bisogno di molta acqua e di cui il sud della Spagna è uno dei principali esportatori europei.

L’approvvigionamento idrico dei campi di fragole minaccia l’esistenza dello spazio naturale di Doñana, una riserva grande 130mila ettari, dichiarato parco nazionale protetto dall’Unesco. Crisi climatica ed espansioni di terre irrigabili permesse dal partito conservatore, rischiano di minacciare la sopravvivenza di una delle zone umide più importanti d’Europa. Come se non bastasse, una proposta di legge del Pp, sostenuta dal partito di estrema destra Vox, punta a concedere 800 ettari ulteriori di terre irrigabili, una mossa che secondo diversi osservatori nasconde un condono per i coltivatori di fragole che in questi anni hanno scavato pozzi illegali.

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Lo spazio naturale di Doñana in Spagna © CRISTINA QUICLER/AFP via Getty Images

La siccità in Spagna è dovuta ai cambiamenti climatici

Mentre tutta la Spagna si trova stretta nella morsa della siccità da gennaio 2022, particolarmente in crisi è l’approvvigionamento idrico in Catalogna, che si è ridotto così tanto (non piove da 32 mesi) che le autorità hanno introdotto una legge a marzo che prevede la riduzione del 40 per cento dell’acqua da utilizzare per l’agricoltura, una riduzione del 15 per cento per usi industriali e un taglio nella fornitura media giornaliera per abitante da 250 a 230 litri.

Secondo il World wheater attribution (Wwa), le ondate di caldo che si sono presentate nell’aprile appena trascorso nel Mediterraneo, il quarto più caldo da quando vengono registrate le temperature medie globali, sarebbero state quasi impossibili senza i cambiamenti climatici. In altre parole significa che senza il riscaldamento globale in corso causato e accelerato dagli esseri umani, avremmo assistito quasi sicuramente a un aprile più mite.

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